Beppe Grillo capolista? «No, non sono candidato»

da Milano

Beppe Grillo candidato in Emilia-Romagna e Toscana (capolista). La voce si diffonde nel pomeriggio e viene amplificata dalle agenzie di stampa. E fino a sera resta il giallo. In Emilia-Romagna è stata presentata la lista «No euro-Lista del grillo», che alla Camera candida il comico genovese. In Toscana, invece, spunta la «Lista dei grilli parlanti», con Beppe Grillo capolista.
Non credono alla notizia, all’inizio pensano a uno scherzo telefonico e comunque invocano prudenza prima di un commento i «grillini» di Bologna, la città che fu la piazza del V-day l’8 settembre scorso. «Non ci credo», è il primo commento di Lorenzo Alberghini, uno dei tre organizzatori del meet-up del comico genovese (una sorta di forum on line nato in occasione del V-day). E aggiunge: «Non può aver detto di non votare e poi presentarsi alle elezioni». Una doccia fredda soprattutto perché intesa come una contraddizione rispetto alle battaglie sostenute finora da Grillo. «Lo troverei assolutamente incoerente con i principi espressi nel V-day», fa notare l’organizzatore.
Candidatura ancor più strana perché inaspettata dal popolo internettiano del meet-up: «Da giorni sul nostro forum c’è un dibattito su chi votare - spiega Alberghini - se annullare la scheda, se votare Di Pietro nonostante si sia apparentato con il Pd, ma di certo si dava per scontato che Grillo seguisse la direzione indicata finora». Perciò consiglia: «Sarei molto prudente». Il mistero si risolve in serata. Fonti familiari molto vicine al comico genovese (personalmente non rintracciabile) smentiscono recisamente la notizia: «Non si è candidato a nulla». Resta il giallo su quel nome in lista: omonimia o semplicemente una «bufala»?