Beppe Signori diventa pendolare della Sachertorte

Giocherà in Ungheria nel Matav, quart’ultimo in serie A. «Il proprietario è un mio amico, mancano i dettagli». Il più importante: vuol vivere a Vienna

Paolo Brusorio

da Milano

Certo, Costacurta domenica sera era ancora lì a fare argine con Maldini. E non è nemmeno l’unico della vecchia compagnia di giro (un nome per tutti: Pagliuca) con la voglia matta di prendere freddo sui campi di calcio. Poi c’è uno come Demetrio Albertini che, suo malgrado, il pallone lo vede da seduto. E infine c’è chi ha scelto la terza via: giocare solo per divertirsi. Uno come Beppe Signori che oggi vola in Ungheria per firmare un contratto di un anno, e anche meno, con il Matav Sopron, attualmente quart’ultimo nella serie A, sei punti in otto partite, eliminato nei preliminari di coppa Uefa. Dice: ma che ci va a fare Signori in una persino simpatica località ungherese famosa per i vigneti, le terme, ma non certo per la tradizione calcistica? Appunto, va a divertirsi. «Il proprietario della squadra è un mio amico, mi ha chiesto se avessi ancora voglia di giocare. Io ne ho, non ho mai smesso di allenarmi, se sistemiamo i dettagli domenica sono in campo».
E tra i dettagli c’è la residenza. Perché Sopron sarà anche graziosa, ma l’ex bomber della Lazio ha scelto di fare il pendolare prendendo casa a Vienna. Dalla ruota del Prater al campo sportivo del Matav ci sono infatti 70 chilometri e percorrerli non sarà certo più complicato che andare da Formello a piazza di Spagna. Così nella giornata del derby romano, Beppe Signori, 38 anni a febbraio, un abboccamento con l’Arabia Saudita un paio di stagioni fa e una precaria esperienza in Grecia (con l’Iraklis) l’anno scorso, dovrà vedersela contro il Vasas di Budapest nella bombonera di Sopron, 6500 persone per le grandi occasioni. Una firma e domenica potrebbe essere una di quelle. Il dolce lo porta Signori. Sachertorte ovviamente.