Bere Coca-Cola? In Francia può costare caro Contro l'obesità una tassa sulle bibite gassate

Servirà a contrastare il problema dell'obesità? Per ora la proposta del primo ministro francese di tassare le bevande gassate è solo un'idea. Ma insieme a qualche scetticismo raccoglie i primi apprezzamenti <em><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/sondaggio_1a.pic1?PID=275" target="_blank">Vota il sondaggio</a><br />
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Roma - La battaglia contro il deficit dello Stato si combatte su tutti i fronti possibili. In Francia, anche sul fronte dell'obesità. E' di pochi giorni la notizia della proposta di Francois Fillon, primo ministro del governo transalpino, di tassare le bevande gassate, Coca Cola in testa. Un buon modo per contrastare la crescente obesità della popolazione francese? Non ne è così convinta Anne-Sophie Joly, a capo del collettivo che raccoglie le principali associazioni anti-obesità francesi. "Di certo la misura porterà un po' di liquidità nelle casse dello Stato" - afferma critica la Joly - "Che poi serva realmente a portare un affondo al problema obesità, su questo ho qualche dubbio". Certo è che la proposta evidenzia soprattutto la preoccupazione per un problema in costanza crescita, che coinvolge sempre di più anche i bambini.

Un modo per risparmiare La misura anti-bollicine si aggiunge ad una serie di iniziative pianificate dal governo francese, destinate a portare alle casse statali un surplus di introiti stimato in circa 11 miliardi, spalmati su più fronti, dalle super tasse per i più ricchi ai tradizionali rincari di tabacchi e alcolici.

L'opinione di Coldiretti Positiva la reazione dell'italiana Coldiretti alla notizia della proposta francese. "L'obesità, anche nel nostro paese, è in costante crescita e coinvolge anche i più piccoli. Oltre il 30% dei bambini italiani intorno ai 10 anni è ben lontano dal proprio peso forma.", ha commentato il portavoce dell'associazione, mettendo l'accento sulla internazionalità di un problema come l'obesità. "Si sono perse le abitudini sane della dieta mediterranea e i consumi di frutta e verdura diminuiscono drasticamente, mentre aumenta il consumo di cibo spazzatura". Il risultato di diete poco attente si fa poi sentire sull'incidenza di ipertensione, infarto, problemi cardiocircolatori e altre patologie sulla popolazione.