Bere responsabilmente e guidare sicuri si può. Grazie al «guidatore designato»0

Diageo e Carrefour presentano «Divertiti Responsabilmente», campagna d'informazione sul consumo di alcolici patrocinata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e con la collaborazione della Fondazione Umberto Veronesi. Tre milioni i giovani «nel mirino»

Bere il giusto e divertirsi in maniera sana? Per i giovani non dev'essere un'utopia, almeno è questo l'obiettivo della campagna «Divertiti Responsabilmente», su iniziativa di Diageo Italia.
Si tratta di sensibilizzare sul tema dell'alcol e la guida, che nel corso degli ultimi cinque anni ha portato la buona prassi del «guidatore designato» in centinaia di locali notturni. Grazie a Carrefour, da quest'anno il progetto amplierà la propria missione per diffondere la cultura del bere responsabile parlando a un pubblico più vasto e trasversale, composto anche da persone che non frequentano abitualmente i locali notturni e consumano bevande alcoliche a casa o in altre occasioni.
Da un'indagine condotta dal Ministero della Gioventù e dall'Istituto Superiore della Sanità tra febbraio e luglio 2010 emerge che oltre il 33 per cento dei giovani intervistati prima di entrare nei locali notturni ha un tasso alcolemico superiore al limite consentito per mettersi alla guida.
In questo contesto nasce la campagna sociale di Diageo e Carrefour, che prevede l'allestimento di isole nei 60 Iper Carrefour d'Italia e che permette ai consumatori di fare scelte più consapevoli d'acquisto e di consumo, grazie anche alla consultazione delle tabelle ministeriali per la stima dei livelli alcolemici con l'evidenza degli effetti derivanti dal consumo di alcol.
Si prevede che la campagna raggiungerà nel corso dell'estate oltre 3 milioni di consumatori. «La repressione, da sola, non basta per contrastare il drammatico fenomeno delle morti sulla strada a seguito dell'abuso di alcool, che ogni anno miete migliaia di giovani vittime - commenta il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Per fare vera prevenzione, assieme al rigore della legge, servono serie campagne di formazione e sensibilizzazione che instillino nei giovani la giusta consapevolezza dei rischi che si corrono mettendosi al volante sotto i fumi dell'alcol».
Ed è arrivato anche il placet del professor Umberto Veronesi. «I giovani sono il nostro futuro - afferma il fondatore dell'omonima Fondazione - una risorsa insostituibile del nostro paese, da sostenere, proteggere, aiutare nel lungo e complesso percorso di crescita.