Bergamo Antiquaria, tra segreti e perle arancioni

Prende il via sabato alla Fiera Nuova di Bergamo ( via Lunga) la sesta edizione di Bergamo Antiquaria, la mostra mercato di antiquariato. Una manifestazione, che, nonostante la crisi, registra un numero sempre più alto di visitatori e di critica tanto da aver conquistato i primi posti tra le manifestazioni di settore a livello nazionale. In un momento, infatti, in cui le mostre di antiquariato vengono sempre più ridimensionate, Bergamo antiquaria va in controtendenza, vedendo allungarsi sempre più la propria lista d'attesa. Per questa edizione, che durerà fino al 1 febbraio, infatti saranno presenti 80 le gallerie di tutta Italia, da Bergamo a Napoli passando per Firenze e Milano. In mostra appassionati, curiosi, addetti ai lavori potranno ammirare dagli arredi d'oltralpe a quelli dello Stato Pontificio, dai mobili Genovesi e quelli del Regno delle Due Sicilie, dall'impero francese a quello Vittoriano. Non solo mobili, però, saranno esposte in tutta la loro sfavillante bellezza argenti francesi e inglesi, dipinti veneziani e della scuola romana, ma anche orientalisti, guache napoletane, vetri, porcellane, maioliche e gioielli. Non solo mostra mercato, però: per l'occasione, infatti, verrà organizzato, come ogni anno, un convegno - tavola rotonda (l'appuntamento è per giovedì 29 gennaio, alle 18,30) che si propone di introdurre il pubblico a segreti, curiosità, aneddoti sul mondo dell'antiquariato. Il congresso di quest'anno, dal titolo «Segreti svelati, curiosità, segreti e leggende nel mondo dell'antiquariato», sarà dedicato a tre temi differenti: le icone russe, le maioliche e l'art Deco. Tre differenti relatori per temi altrettanto inusuali per l'antiquariato. Ecco allora che Carlo Teardo, presidente nazionale della Federazione dei mercanti d'arte, antiquario milanese esperto di icone russe, focalizzerà il suo intervento sulla storia delle incone russe. Giuliana Gardelli, invece, archeologa e storica dell'arte specializzata in Ceramologia, racconterà lo sviluppo dell'arte della maiolica italiana dal Duecento al Quattrocento. Infine il giovane antiquario Francesco Previtali parlerà sull'Art deco e, in particolare, sul bisogno di modernità che animava, negli anni venti, alcuni strati della società. Dulcis in fundo, la perla arancio più grande e tra le più preziose del mondo (2'00 carati). Sarà infatti esposta tra mobili e acquarelli, la perla Melo, una rarissima specie di perla, di cui se ne conoscono ottanta in tutto il mondo, generata da un particolare mollusco, il Melo melo, che ha fatto perdere le sue tracce da oltre un secolo.