Bergamo celebra le sue bontà

Se Bergamo è una meta che i ghiottoni prediligono con acquolina crescente, lo si deve anche a iniziative ben congegnate come Scoperte Golose, rassegna che sa valorizzare quel che di succulento il territorio ha da offrire. E in contesti artistici e architettonici di grande attrattiva come confermato dalla terza edizione della kermesse, che gli organizzatori delle sezioni regionale e provinciale di Slow Food hanno fissato per sabato 9 giugno prossimo. Per teatro la Città Alta. Il via è annunciato per le 9.30 nel complesso monumentale di Sant'Agostino, fascinosa sede del convegno "Il cocho bergamasco alla casalenga", tavola rotonda in cui storici, docenti, scienziati e giornalisti (tra i relatori: Silvia Tropea Montagnosi, Alberto Capatti, Ettore Tibaldi, Luca Pelliccioli, Paolo Marchi e Gilberto Venturini) passeranno sotto la lente d'ingrandimento i tesori gastronomici e culturali della provincia. Chiuso il dibattito, sarà uno spasso svoltare dalla teoria alla pratica, gustandosi otto portate per ciascuno dei quattro itinerari cultural-eno-gastronomico previsti, preparate da 32 tra i migliori ristoratori del territorio. Impossibile, come meriterebbero, citarle tutte. Valgano allora come bel riassunto la Polenta nomade preparata dallo staff del Vittorio di Brusaporto, da gustare sotto i portici del Palazzo della Ragione; i Piccoli ravioli al formai de mut in zuppa di asparagi dell'Osteria di via Solata (al convento di San Francesco) o la Crema fredda di patate dolci dell'Osteria della Brughiera di Villa d'Almè (all'Ateneo). Il tutto al prezzo di 37 euro a testa. Posti limitati, fondamentale prenotarsi telefonando allo 030.3531950.