Bergamo, donna sgozzata in casa: 15 gli interrogati

Oggi 15 interrogatori per l'omicidio di Maria Grazia Pezzoli, moglie dell'assessore allo Sport di Vertova. Gestivano una ditta insieme. Si cerca tra gli ex dipendenti licenziati. Trovata una macchia di sangue

Bergamo - Uno dietro l'altro. Quindici persone sstanno per essere interrogate per scoprire qualcosa in più sull’omicidio di Maria Grazia Pezzoli, la donna di 45 anni trovata sgozzata ieri nella sua abitazione di Vertova, in Val Seriana. Nel frattempo sono emersi altri particolari dell’omicidio: la vittima è stata sgozzata con un coltello che non è ancora stato trovato e colpita all’addome da altri fendenti. È probabile che l’assassinio sia avvenuto tra le 13 e le 13.30 di ieri, mentre la donna stava cucinando. Resta in piedi l’ipotesi del tentato furto finito in tragedia, ma anche di una discussione con un ex dipendente o un conoscente della vittima. L’assassino potrebbe aver rotto il vetro della porta ed essersi tagliato, nel tentativo di fare irruzione nell’appartamento: le macchie di sangue trovate sull’uscio di casa sono state inviate al Ris di Parma. Tra i moventi del delitto, resta sempre comunque aperta la pista legata all’azienda della coppia, che alcuni mesi fa aveva licenziato tre dipendenti per mancanza di lavoro. Domani sarà eseguita l’autopsia.

Imprenditrice La donna era proprietaria insieme al marito della ditta Val. Cop., che si occupa di coperture metalliche. Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pubblico ministero Carmen Pugliese, si stanno concentrando in queste ore nell’ambito lavorativo. Nel pomeriggio, la testimonianza del marito - che ha riferito di un vecchio contenzioso con un ex dipendente immigrato - ha portato gli inquirenti sulle tracce dell’uomo, che è stato subito rintracciato e ascoltato. Nella serata di ieri, però, è stato rilasciato: avrebbe un alibi di ferro.

Furto L’ipotesi di un tentativo di furto finito in tragedia resta, ma appare piuttosto debole: l’appartamento è stato trovato in ordine e nulla sarebbe stato asportato dalle stanze. L’eventualità non è comunque scartata, soprattutto perché una delle finestre della casa è stata forzata ed è possibile che l’assassino possa essersene servito per entrare ed uscire dall’appartamento. Un testimone ha riferito di aver visto intorno alle 13 un uomo di carnagione scura avvicinarsi alla casa della coppia, ma sembra che anche quest’ultimo non abbia a che fare con il delitto.

Il ritrovamento Ieri pomeriggio Bernini è tornato a casa prima del solito, dopo un appuntamento di lavoro a Merate: sembra che la coppia avesse un appuntamento dal notaio per la firma di un atto che avrebbe sancito il passaggio di proprietà dell’azienda a Maria Grazia. In serata il marito è stato ascoltato a lungo in caserma dai carabinieri. Maria Grazia Pezzoli e Giuseppe Bernini erano sposati da 25 anni e non avevano figli; l’uomo è conosciuto in paese, oltre che per il suo incarico pubblico, anche perché da anni è impegnato nel sociale.