Bergamo, fermati 8 tifosi dell’Atalanta E la città è pronta a chiedere i danni

Otto persone sono state arrestate dalla polizia e dai carabinieri di Bergamo in relazione agli episodi di violenza verificatisi ieri prima e durante la partita di calcio tra Atalanta e Milan, poi sospesa. Secondo quanto riferito dalla Questura della città lombarda, sei ultras sono stati fermati dalla polizia, altri due invece dai carabinieri. «Gli arresti - hanno spiegato dalla Questura - si riferiscono sia alla rivolta contro le forze dell’ordine che si è verificata intorno alle 14 fuori dallo stadio sia allo sfondamento della vetrata di protezione verificatasi nei primi minuti della partita. Le persone implicate sono state identificate grazie alle immagini filmate degli episodi di violenza». Le operazioni delle forze dell’ordine non si fermano: non sono esclusi altri arresti nelle prossime ore. Denunciati a piede libero anche due giovani del Bergamasco, che sarebbero gli autori di alcune scritte ingiuriose apparse la notte scorsa. Nelle loro auto i militari hanno trovato fumogeni, vernice spray e sciarpe dell’Atalanta. Ma Bergamo non ci sta a essere rappresentata dai «facinorosi». Il sindaco Roberto Bruni ha condannato gli episodi di violenza e il consiglio comunale ha deciso di nominare un avvocato per sporgere denuncia e rappresentare il comune come parte civile contro i tifosi arrestati. Per dissociarsi dagli ultras e chiedere anche i danni.