Bergamo, morta 21enne Accoltellata da tunisino

Il giovane, 25 anni, ha ucciso Alessandra Mainolfi con quattro fendenti usando un coltello da cucina a lama lunga. Dopo il delitto ha chiamato la polizia: "Ho ucciso la donna che amo"

Bergamo - Una ragazza italiana di 21 anni è stata uccisa questa mattina a coltellate in un appartamento di via Moroni. Nel pieno centro di Bergamo. L’assassino è un tunisino di 25 anni, incensurato, in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno che è già stato arrestato. Il delitto si è consumato intorno alle 10,45 dopo una violenta lite tra i due. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo avrebbe preso un coltello da cucina e avrebbe più volte colpito la vittima all’addome, dopo ha chiamato la polizia confessando il delitto. Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118, i medici hanno provato a rianimare la ragazza che però è morta poco dopo. La vittima era nativa di Campobasso e residente a Pradalunga (Bergamo). Sono ancora in corso accertamenti per capire che tipo di relazione ci fosse tra i due.

La vittima Si chiamava Alessandra Mainolfi la ragazza uccisa a coltellate. La vittima aveva 21 anni, era originaria di Campobasso, ma era residente a Pradalunga (Bergamo). L’uomo che l’ha uccisa è un tunisino di 25 anni, M.S., incensurato, e in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno. Pare che i due si conoscessero da tempo. Il delitto è avvenuto nell’abitazione dell’uomo, un monolocale al primo piano di un edificio di via Moroni al civico 27. È successo poco prima delle 11. L’uomo, ora in carcere, è sposato con una donna tunisina, dalla quale ha avuto due figli.  

La lite Quattro coltellate, di cui due all’addome, una al volto e una alle mani. Alcuni graffi e nessun parametro vitale. È così che il medico del 118 di Bergamo ha rinvenuto la ragazza di Pradalunga accoltellata questa mattina. Le ferite sarebbero state inferte con un coltello da cucina la cui lama potrebbe anche superare i 20 centimetri di lunghezza. A lanciare la richiesta di soccorso sarebbe stato un giovane tunisino di 25 anni che alle 10.41 avrebbe composto il 118 e avrebbe chiesto aiuto parlando della "donna che amo". Il primo soccorritore arrivato nell’appartamento di via Moroni, un infermiere del 118, avrebbe rinvenuto un segno vitale, che nel giro di pochi secondi, all’arrivo del medico, sarebbe però scomparso. Sulla ragazza è stata praticata sul posto la rianimazione, senza alcun esito.