Da Bergamo la proposta folle: aprire solo la curva degli ultrà

Il locale comitato di sicurezza: quello più caldo è l’unico settore già dotato di tornelli

Domani è domenica, e alla domenica in Italia si gioca. In crisi di astinenza da sette giorni e sette notti, gli italiani, anche quelli che si dichiarano schifati da questo maleodorante pallone, accenderanno le radioline, la pay tv e apriranno gli sms dedicati sul loro telefonino. Si gioca e qualche stadio farà anche entrare la gente. A San Siro ci provano, si lavorerà di notte per i tornelli ai cancelli mentre perfino i portaborse, i collaboratori parlamentari alla Camera, da ieri si sono fatti una squadra come quella dei loro capi. Se domani non ci fosse la A, saremmo pronti a dividerci su quale delle due fare il tifo. In fondo non è poi cambiato niente, ogni volta che il quotidiano spagnolo As pubblica notizie sui tentativi del Real di comprare Kakà, il sito del Milan risponde con lunghe smentite per ribadire che il brasiliano non si muove da Milano. Fa rima ed è successo anche ieri. Perfino Luciano Moggi ha approfittato della sosta per recuperare terreno, gli sono arrivati due telegrammi, un deferimento dalla corte federale e un rinvio a giudizio dai pm romani. Questa volta c’entra la Gea del figlio, tutti ne parlavano male e adesso scopriremo se avevano ragione. Alla vigilia poteva mancare Le Roi? «Sono contrario ad introdurre la moviola in campo in aiuto dell’arbitro, ma sono favorevole all’aumento del numero dei direttori di gara, due sarebbero l’ideale - ha detto Michel Platini -. Non sono d’accordo ad usare le telecamere, vorrei un calcio più umano».
Da noi ora si cerca l’umanità perduta negli stadi, poi eventualmente anche il calcio più umano.
Non è mai semplice avere le idee chiare, il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico di Bergamo si è riunito con i presidenti di Atalanta e Albinoleffe per esaminare la possibilità di riaprire in tempi rapidi lo stadio. Come soluzione è stata prospettata la possibilità di consentire al pubblico di assistere alle gare in curva Nord, il settore occupato dagli ultrà. La notizia sembra delirante, ma quel settore, hanno spiegato, è l’unico dove già dall’inizio del campionato sono stati installati i famosi tornelli. Prendere esempio dalla curva non sembra lo slogan più adatto. Comunque loro sono pronti, Adriano, Kakà, Zanetti, Mutu, Jankulovski, Seedorf e Vieira erano fuori con le loro nazionali ma sono tutti rientrati, Ibrahimovic vorrebbe giocare, c’è Totti, è la grande adunata, fortunato chi la vede.