Il BerioCafè svela il gioco della dama in 64 mosse

L’iniziativa in collaborazione con Il Giornale

Sabato 25 febbraio alle ore 15.00 il BerioCafé, in collaborazione con Il Giornale, propone «Dame dal mondo».Tre maestri introdurranno e spiegheranno i vari tipi di gioco e successivamente giocheranno e discuteranno con chiunque vorrà sfidarli in una serie di partite simultanee.«L'evento nasce - spiega Paolo Vanni, direttore artistico del BerioCafé - dalla decisone di rinnovare la collaborazione con Paolo Fasce, dopo il primo concorso “Use it or lose it“ apparso sul sito www.beriocafe.it e soprattutto dopo la grande partecipazione di concorrenti e pubblico al primo torneo di Sudoku tenutosi nel locale il 28 gennaio. Ma si tratta solo di un altro passo, in un percorso che si è deciso sarà lungo e articolato, nel quale si scopriranno gli ambiti più diversi della cultura del gioco». Ogni mese dunque, grazie al fondamentale apporto di Paolo Fasce, il BerioCafé presenterà giochi di varia natura e genere, ed ogni mese il pubblico potrà interagire con maestri ed esperti. Per la dama, ad esempio, ospiteremo Stefano Iacono, arbitro internazionale e fiduciario proviciale della Federazione Italiana Dama, e Giuseppe Grimaldi, maestro e fiduciario regionale della Federazione italiana Dama.
Entriamo dunque nel dettaglio del gioco: le cifre ci dicono che il 51% degli italiani sa giocare a dama (indagine Doxa del 1987); il primo trattato damistico di cui si abbia notizia è «Il giuoco della dama all'uso italiano», di Cesare Mancini, pubblicato nel 1830; fu addirittura nel 1934 che, grazie ad un referendum interno alla F.i.d., venne abolita la regola del «soffio», secondo la quale se un giocatore si dimentica di mangiare una pedina, la pedina che avrebbe dovuto compiere la presa va tolta dalla damiera.
Nonostante ciò, tale regola è ancora radicata nell'abitudine di molte persone. I tre tipi di dama che i maestri presenteranno nel locale sono la dama italiana, la dama turca e la dama internazionale. La dama italiana è giocata solamente nel nostro paese. La dama turca si gioca su tutte le caselle del tavoliere, la mossa avviene in orizzontale e verticale e anche la presa si concreta saltando le pedine avversarie, ma in quelle direzioni. La dama internazionale, nata in Francia, è la variante adottata dalla Federazione Mondiale Gioco della Dama; è largamente diffusa nel benelux ed in Russia.
Ma le tipologie di gioco sono molteplici: il primo tipo di dama di cui si ha notizia nel trattato del 1547 scritto dall'iberico Torquemada è la dama spagnola. A partire dal Cinquecento il gioco si diversificò in varie tipologie secondo le nazioni in cui veniva praticato. Vi è, ad esempio, la dama spagnola o brasiliana (giocata in Spagna, Portogallo e nel Sud America) che, rispetto alla dama italiana prevede, in più, la possibilità per la pedina di mangiare la dama. Vi è poi la dama inglese (chiamata draughts in Gran Bretagna, checkers negli Stati Uniti) la quale, oltre a prevedere che la pedina mangi la dama, ha una damiera ruotata di 90 gradi rispetto alla dama italiana. C'è poi la dama russa (shaski), che si gioca con il campo da gioco posizionato come nella dama inglese, ma con le regole della dama internazionale: nella dama russa la pedina normalmente muove solo in avanti, ma mangia sia avanti che indietro, sia pedine che dame e la dama si muove anche di più caselle in una mossa, potendo mangiare anche da lontano e prendendo tutti i pezzi che si trovano lungo le diagonali della sua linea d'azione, purchè, naturalmente, abbiano una casella vuota alle loro spalle. C'è poi una regola che la differenzia da tutte le altre: quando una pedina raggiunge la linea di base avversaria, essa può agire immediatamente in qualità di dama nel caso in cui ci siano dei pezzi da mangiare, senza aspettare che prima muova l'avversario. Insomma, buona dama a tutti.