Berlinguer, il Pci, la P2 e il Banco Ambrosiano

Andrea Pamparana, Gli impuniti, Uomini e storie di una giustizia di parte, Bietti, 2000.
Pagina 39: «Tra il ’79 e l’82 nelle casse del PCI di Berlinguer arrivarono circa 35 miliardi dal vecchio Banco Ambrosiano. I russi non pagavano più. (...) Ecco cosa disse Enrico Berlinguer il 24 gennaio 1984 a proposito dei rapporti tra Ambrosiano e Pci: “Vi sono stati prestiti del tutto normali e un pagamento regolare da parte del Pci dei debiti e degli interessi. Quindi vi è stato un normale rapporto come vi era con molti altri istituti di credito. Rapporti, credo, cominciati prima che si sapesse della P2”».
Pagina 40: «Interessante a questo proposito il capitolo della relazione del deputato Massimo Teodori: “Non si tratta affatto di normali operazioni come con altre banche, in quanto non risulta che vi siano state aperture di credito da parte di altre banche al Pci. I rapporti per l’esposizione con il Pci passavano esclusivamente attraverso Calvi, sottratti alla normale trafila bancaria. (...) Il primo finanziamento al Pci è del luglio 1980, quando il Banco Ambrosiano è già controllato dalla P2; il successivo consistente finanziamento avviene nei giorni in cui Calvi è in galera; il 5 maggio ’81 il Pci salda i debiti, ma il 22 maggio ottiene un fido di altri 5 miliardi, portandoli a 7, e poi, nei mesi succesivi, a 10; Calvi è arrestato, infatti, il 20 maggio, e tenta il suicidio l’8 luglio”».