Berlino, poster neonazisti Ma i manifesti restano: "E' libertà di espressione"

I manifesti dell'NPD, partito nazionaldemocratico tedesco, offendono immigrati ed ebrei. Ma i poster rimarranno sui muri di Berlino. Per la corte di stato non è incitamento all'odio, ma libertà di espressione

Berlino - Lascia poco spazio all'immaginazione la nuova campagna del tedesco NPD (Partito Nazionaldemocratico), realizzata in vista delle elezioni. I manifesti appesi per le strade di Berlino non avevano mancato di creare indignazione nei giorni scorsi, per il loro contenuto antisemita e antirazzista. Oggi la decisione del giudice: i manifesti possono restare. Possono restare anche se recitano slogan come "Buon viaggio di ritorno a casa", benaugurante frase che accompagna l'immagine di una famiglia di extracomunitari ritratti a bordo del tappeto volante domestico. E anche se fotografano il leader del partito in sella ad una motocicletta, pronto ad accelerare, con accanto uno slogan torreggiante: "Date gas".

I manifesti restano dove sono Ma per la corte dello stato di Berlino va tutto bene. Non esistono secondo il giudice gli estremi per rimuovere i manifesti per incitamento all'odio, come avevano sostenuto gli amministratori del quartiere di Kreuzberg. "La Germania tutela la libertà di espressione", ha commentato il la corte di stato sulla vicenda. Anche se "l'espressione" è in vago odore di neonazismo.

E i numeri dell'NPD aumentano E intanto i numeri del Partito nazionaldemocratico continuano a salire. Dopo la Sassonia, land in cui erano già presenti, i neonazisti dell'NPD hanno ottenuto il superamento dello sbarramento del 6% anche nel Meclemburgo Pomerania, il land più povero del governo federale, riuscendo a insediarsi in quasi tutte le circoscrizioni.