Berlusconi ai milanesi: «Grazie per i voti a Fi ma ora dovete fare di più»

Oggi sarà a Milano per presentare la lista azzurra. Domenica al Palalido con Fini e Bossi

Ieri le dimissioni nella mani del capo dello Stato, oggi la prima zampata sulle prossime elezioni amministrative. Non ha perso tempo Silvio Berlusconi che nel suo primo giorno da ex presidente del consiglio vola a Milano dove si presenta la liste di Forza Italia. E dove lui, senza far troppe storie, ha accettato il ruolo di capolista. Numero uno nella squadra che il 28 e 19 maggio appoggerà la corsa a Palazzo Marino di Letizia Moratti. Il candidato sindaco, già ministro nel suo governo, e da lui scelto dalla lontana Sicilia giusto un anno fa. Una decisione di cui è sempre stato convinto. E di cui ha via via persuaso compagni di partito e alleati. Oggi, dunque, nella sala delle Otto colonne a Palazzo Reale la presentazione dei candidati a un posto da consigliere. Dietro Berlusconi col numero due ci sarà Tiziana Maiolo. Assessore e commissario vicario di Fi, punta a una messe di voti per entrare anche nella squadra della Moratti. Al tre il capogruppo a Palazzo Marino Manfredi Palmeri, poi il presidente del consiglio comunale Vincenzo Giudice e gli assessori della giunta Albertini Aldo Brandirali, Giulio Gallera e Guido Manca. In fila indiana i consiglieri uscenti. Poi gli altri, fra cui presidenti di zona e l’ex assessore provinciale Giuseppe Marzullo. Aperitivo, quello di oggi, della grande manifestazione di domenica. Al Palalido grande lancio del rush finale della Moratti con ancora Berlusconi sul palco accompagnato da Gianfranco Fini, Rocco Buttiglione e Umberto Bossi. Nel frattempo i milanesi riceveranno una lettera. Al piede la firma di Berlusconi che li ringrazierà per i voti assegnati alla Casa delle libertà nell’ultima tornata delle elezioni politiche. E, ovviamente, l’invito a fare altrettanto e magari ancora qualcosa di più nel prossimo turno delle amministrative.
Ieri, intanto, qualche sorriso in più in casa del centrosinistra. Bruno Ferrante, secondo un sondaggio Ipsos commissionato da Telenova, sarebbe in vantaggio. Al primo turno, secondo le intenzioni di voto, Ferrante sarebbe in testa con il 42 per cento, la Moratti avrebbe il 40. Al 10 per cento gli incerti, chi non vota o non risponde è il 7 per cento, chi sceglie altri candidati l’1. La proiezione dei voti validi darebbe al candidato del centrosinistra il 50,5, all’avversaria il 48,2 (altri l’1,3). In caso di ballottaggio, 45 per cento a Ferrante, 43 alla Moratti.