Berlusconi: Air France in vantaggio Bossi chiede garanzie per Malpensa

<span class="txt12">Il fronte del Nord ha incontrato il premier a Palazzo Grazioli</span><span class="txt12">. Bossi: &quot;Lufthansa ancora in campo&quot;. Il premier: &quot;Francesi avanti, ma se Lufthansa fa un'offerta, Cai la considererà&quot;. Veltroni alla Lega: &quot;Ha condiviso tutte le scelte del governo che ha svenduto la compagnia&quot;. </span><span class="txt12">Lunedì il cda di Cai sull'accordo con Air France. </span><a href="/a.pic1?ID=319488" target="_blank"><strong><span class="txt12">Sciopero selvaggio a Fiumicino: cancellati 135 voli. </span><span class="txt12">L'Sdl: il 19 gennaio 4 ore di sciopero</span></strong></a>

Roma - Due ore di vertice per discutere di Alitalia, della scelta del partner internazionale e soprattutto del futuro di Malpensa. Nella residenza romana del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all’ora di pranzo è arrivato tutto lo stato maggiore leghista: Umberto Bossi in primis, ma anche Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Roberto Castelli e Roberto Cota. Oltre al ministro delle Infrastrutture di An, Altero Matteoli. In un’altra stanza, ma nello stesso palazzo e a parlare dello stesso argomento, i vertici di Cai Roberto Colaninno e Rocco Sabelli e i sindaci di Milano e Roma, Letizia Moratti e Gianni Alemanno. Due ore di vertice al termine del quale Bossi va via senza rilasciare dichiarazioni ma sceglie di affidare a una nota in cinque punti la posizione ufficiale della Lega e di ribadire che per loro la partita su Lufthansa non è ancora chiusa. Il senatur sottolinea di aver riscontrato nel presidente del Consiglio "la volontà di affrontare e di risolvere il problema di Malpensa".

Lufthansa? Partita ancora aperta Ma allo stesso tempo il Senatùr rilancia: "Prendiamo atto che la scelta del partner di Cai non è ancora definita a fronte della manifestata volontà di Lufthansa. Abbiamo ottenuto da Berlusconi rassicurazioni circa lo sblocco dei negoziati relativi agli accordi bilaterali che consentono di attirare vettori e destinazioni internazionali su Malpensa. Abbiamo affidato al sottosegretario Castelli l'esame delle proposte complessive che Cai ci ha fatto con riferimento a Malpensa".

Malpensa deve essere hub "È evidente - insiste Bossi - che chi pensa di far operare una compagnia aerea senza considerare Milano come un hub è destinato al fallimento e al ripetersi degli stessi errori di Alitalia". Non la vedono così, però, altri membri della maggioranza che sembrano considerare la scelta di Air France come partner cosa ormai fatta.

Berlusconi: trattativa con Air France molto avanti "Da uomo di impresa, dico che c'é una trattativa molto avanzata con Air France che ha raggiunto un punto molto positivo per la compagnia. Ciò non esclude che se Lufthansa volesse presentare nelle prossime ore un'offerta più vantaggiosa per recuperare il tempo perduto, nulla impedisce a Cai di prenderla in considerazione", ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontrando i giornalisti a Palazzo Grazioli.

Lufthansa e l'offerta a Cai Più volte il premier ribadisce che non esiste al momento alcuna offerta concreta di Lufthansa, ma solo una generica manifestazione d'interesse al mercato italiano. "E' ovvio, tuttavia, che io non potrei che essere felice, dovendo trattare, di avere due offerenti - spiega - ma finora c'é stato solo silenzio". "Io non mi permetto di consigliare - aggiunge - ma con la mia esperienza da imprenditore dico che ben venga un'ulteriore offerta, che magari può consentire nella trattativa con il primo partner di irrigidirsi su un determinato punto o migliorarlo". Berlusconi elogia più volte i vertici Cai "per il loro coraggio e per la loro perseveranza in una situazione difficile, nei rapporti con la politica, con i sindacati, e per tutte le cose sgradevoli dette da una certa parte della sinistra". "Non è affatto vero che i voli sarebbero stati portati da 1.200 a 200. La sinistra parla di operazione fallimentare. Il fallimento, casomai, sarebbe stato la svendita ad Air France, che voleva il precedente governo. Quella in corso è un'operazione invece assolutamente positiva per la quale io provo orgoglio. Siamo di fronte a manager e imprenditori affidabili, ai quali va tutto il rispetto e tutta la considerazione".

"Malpensa hub importante" "Malpensa è un hub importante, come quello di Fiumicino: questo rivolto più ad oriente, l'altro più ad occidente. Sta nel nord dell'Italia, nella parte produttiva del paese. Chi potrebbe avere interesse a non utilizzarlo al massimo?". E' quanto affermato dal premier Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Grazioli, ribadendo la centralità dell'aeroporto lombardo di Malpensa e l'impegno di Cai e garantirne il rilancio.

Alemanno e Matteoli Da sindaco di Roma Alemanno ha sempre chiesto di non penalizzare Fiumicino. Lasciando palazzo Grazioli e l’incontro con i vertici Cai sottoline: "Allo stato attuale ci hanno detto che non c’è nessuna offerta di Lufthansa, c’è solo una trattativa che si sta per chiudere con Air France". Lo stesso ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, spiega che "se non arriva un offerta di Lufthansa, è chiaro che non c’è alternativa ad Air France-Klm", ma allo stesso tempo assicura che nella maggioranza "siamo stati tutti d’accordo sul fatto che non possiamo penalizzare l’aeroporto di Malpensa".

L'impegno per lo scalo lombardo Durante l’incontro, d’altra parte, sia il presidente sia l’ad della nuova Alitalia avrebbero ribadito quanto detto ieri al presidente del Consiglio. Compresa la rassicurazione che anche con la scelta di Air France come partner internazionale la compagnia garantirà l’impegno a sviluppare l’aeroporto di Malpensa e a "moltiplicare le rotte intercontinentali".

Luftansa, partita aperta Secondo alcune indiscrezioni l’amministratore delegato di Lufthansa avrebbe preso carta e penna e scritto una lettera, arrivata nel primo pomeriggio al presidente del Consiglio. Un interessamento che intenderebbe mantenere aperta la partita sulla vicenda che, come ha ribadito lo stesso Bossi, non è ancora conclusa. 

Veltroni: "Chi è causa del suo male..." Sul dibattito intorno al ruolo di Malpensa interviene a gamba tesa il segretario del Pd: "La Lega protesta per come si sta concludendo la vicenda Alitalia ma dovrebbe prendersela con se stessa per aver sostenuto la linea di Berlusconi. La Lega dovrebbe riconoscere di aver votato a sostegno di tutte le misure adottate dal governo. Ora nella maggioranza ci sono grandissime contraddizioni e divisioni, ma mi viene da dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso". 

Bersani: operazione fallimentare "Un governo che ha fatto un’operazione fallimentare come mai si era vista prima, per ragioni puramente elettorali, dovrebbe andarsene a casa". È il netto giudizio di Pierluigi Bersani, ministro ombra dell’Economia, sulla gestione della vicenda Alitalia da parte del governo.

Cicchitto: Lufthansa? Nessuna offerta "Stando a quello che ha detto Berlusconi - riferisce il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto -  un’alternativa Lufthansa non è mai stata presentata. Va portata avanti questa soluzione al meglio, vedendo il modo migliore per far sì che tutti gli scali aeroportuali abbiano uno sbocco". "Il Nord un problema ce l’ha ed è quello che accanto ad un grande aeroporto come Malpensa ce ne stanno altri 10 minori. Questa -sottolinea- è stata una delle cause che già ha complicato la vita all’Alitalia e quindi questo problema della moltiplicazione di aeroporti deve essere materia di riflessione". 

L'accordo con Air France L’accordo con i franco-olandesi sarà al centro del cda di Cai che si terrà "molto probabilmente" lunedì, e non domani, a Roma nella sede della Magliana. Air France dovrebbe ottenere fino al 25% del capitale "con azioni di Serie B" a fronte di un esborso pari a circa 300 milioni di euro. Intanto è stata un’altra giornata di passione per chi vola. Da Bruxelles infine la commissione assolve la tassa di recente imposta ai veicoli di altre compagnie che decollano dal nostro paese al fine di finanziare le misure sociali a favore dei dipendenti della compagnia di bandiera. È stata la stessa associazione delle compagnie low cost a denunciare il fatto alla commissione europea. "A prima vista la misura non sembra un aiuto di stato - ha spiegato oggi il portavoce della commissione europea Fabio Pirotta, responsabile dei trasporti - la tassa si userà per finanziare le misure sociali a favore degli ex dipendenti dell’Alitalia che hanno perso il loro lavoro". "I paesi membri - ha proseguito il portavoce rispondendo a una domanda di un giornalisti in sala stampa - sono liberi di definire i piani fiscale in un campo che non è armonizzato a livello comunitario e quando non costituisce un aiuto di stato".