Berlusconi all'attacco: "Se cade governo Usa e Gb contenti. Le liberalizzazioni? Fasulle"

Il Cavaliere, da Reggio Calabria, tuona contro l'esecutivo. "Se vanno a casa i nostri alleati saranno contenti". E sulla legge Bersani: "Le liberalizzazioni sono un aiuto alle coop rosse". Poi polemizza di nuovo con l'Udc: "Sono loro che hanno deciso di mettersi fuori dalla porta"

Reggio Calabria - "Credo che se questo governo andrà a casa i più felici, dopo gli italiani, saranno i nostri alleati". Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quale fossero state le reazioni internazionali dopo il voto del Senato sull'Afghanistan. Il Cavaliere è intervenuto anche sulla notizia del giorno, l'approvazione, al Senato, della legge sulle liberalizzazioni. "Le liberalizzazioni del centrosinistra non sono vere liberalizzazioni, ma solo aiuti alle coop rosse. Oggi si è creato un vulnus democratico perché un decreto così importante non è stato nemmeno messo in discussione. Questo dimostra che stiamo andando di male in peggio.

Afghanistan: aperta caccia all'occidentale Decidendo di trattare "per salvare una sacrosanta vita umana il Governo ha aperto una vera e propria caccia all'occidentale, perché ora i terroristi punteranno a rapire un occidentale per avere alcuni di loro in cambio". Secondo Berlusconi  con le trattative per liberare Mastrogiacomo "il governo ha scambiato una vita sacrosanta con la libertà per cinque terroristi talebani. E così ha aperto una vera e propria caccia. Ora i talebani punteranno a rapire o un giornalista o un militare occidentale per avere in cambio i loro prigionieri". 

Federazione del centrodestra: "Non è facile mediare" Berlusconi leggendo i giornali ha notato le differenti opinioni tra Fini e Bossi sulla necessità di accelerare riguardo al progetto di federazione del centrodestra. "Non è facile - ha osservato quindi l'ex premier - il mestiere di chi deve seguire diverse posizioni. È necessaria una grande capacità di convincimento ed occorre mettere in campo buon senso e tanta pazienza. Il mio unico difetto - ha concluso ironicamente - è stato quello di non essere riuscito a convincere il 51% degli italiani".

"10 aprile, notte degli imbrogli" Il Cavaliere torna sulla "notte dei brogli e degli imbrogli", ovvero al momento dello scrutinio delle schede alle elezioni politiche. "Quella notte Fassino lanciò dei messaggi criptati invitando i suoi all'allerta... Il 10 aprile l'esito del voto non è stato corrispondente alla volontà degli italiani. Auguriamoci, per il bene di questo Paese, che questo governo imploda al più presto".

Estremista l'Udc, non la Lega "Se c'è stato qualcuno che si è posto agli estremi della coalizione è stato l'Udc e non certo la Lega". Così Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, ha esternato sui rapporti con gli alleati. "Se c'è stato qualcuno - ha detto il Cavaliere parlando con i cronisti nella hall dell'albergo di Reggio Calabria - che ha fatto polemiche nei confronti del nostro governo, che ha contestato la leadership, che ha chiesto discontinuità e che si è posto agli estremi della coalizione è stato l'Udc e non certo la Lega. I leghisti - ha osservato Berlusconi - sono rammaricati perchè l'Udc sta perseguendo il disegno politico di far saltare il bipolarismo, eliminando le ali estreme, da una parte comunisti e dall'altra la Lega". In ogni caso, ha proseguito, "non siamo noi ad aver messo l'Udc fuori dalla porta", ma sono loro ad aver deciso così. Il Cavaliere si è detto infine "molto in contestazione con i giornali" per come hanno trattato la vicenda della Cdl e ha sottolineato che "c'è stata una estesa disinformazione".