Berlusconi, altra notte in ospedale: dimesso oggi

Il presidente del Consiglio, ricoverato al San Raffaele da domenica
scorsa, dovrebbe essere dimesso oggi. Il dottor Zangrillo: &quot;Condizioni tranquillizzanti&quot;. Bonaiuti: &quot;Lo terremo fuori dalla querelle politica&quot;. Stop per 15 giorni agli eventi pubblici. <a href="http://blog.ilgiornale.it/taliani" target="_blank"><strong>L'odio e l'ipocrisia</strong></a>

Milano - Un’altra notte in ospedale per il premier Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele da domenica scorsa in seguito all’aggressione subita in piazza Duomo. Le dimissioni previste per ieri sono state rinviate a oggi. La notizia è stata data dal primario del San Raffele e medico di fiducia del premier Alberto Zangrillo durante la lettura del bollettino medico che è avvenuta all’interno dell’ospedale.

Gli ultimi controlli medici Il medico personale, Alberto Zangrillo, ha eseguito nuovi controlli al termine dei quali ha deciso di rimandare a domani le dimissioni dall'ospedale. Per Berlusconi ci saranno, poi, almeno due settimane di convalescenza per il colpo subito al volto e per la frattura riportata al setto nasale. "Contrariamente a quanto avevamo annunciato ieri, abbiamo deciso di prolungare di un giorno la permanenza del presidente del consiglio in ospedale", ha detto il dottor Zangrillo, primario del San Raffaele e medico personale di Berlusconi. I motivi della decisione dei medici del San Raffaele sono da ricercare nel "perdurare della sintomatologia dolorosa e delle difficoltà nell’alimentazione spontanea". "Le condizioni del premier - ha aggiunto il primario - sono tranquillizzanti e noi siamo tranquilli. Le dimissioni del presidente del consiglio sono previste per le prime ore di domani pomeriggio". "Il presidente si rinfranca con il rapporto interpersonale per cui le visite degli amici hanno contribuito quasi in modo terapeutico a risollevargli il morale", ha proseguito Zangrillo. Il paziente Berlusconi è "estremamente diligente. Ha capito, si è gradualmente reso conto con consapevolezza della gravità delle conseguenze del trauma, che percepisce personalmente, per cui è stato contento di potersi trattenere ancora un giorno perchè si sente più tranquillo e più rinfrancato".

Bonaiuti: "Notte travagliata" "Il presidente ha avuto una notte più travagliata del solito. Si sono riacutizzati i dolori, in particolare quello alla cervicale. Il suo stato d’animo è influenzato da queste noie, da questi dolori - ha spiegato Bonaiuti - è determinato e sereno. Ieri abbiamo cercato di tenerlo un po' fuori dalla querelle politica perché se deve fare questi 15 giorni di riposo. Come si sa questi 15 giorni di riposo rappresentano quasi una mission impossible". Bonaiuti ha poi confermato quanto riferito dall’attore Lino Banfi al Corriere della Sera e cioè che Berlusconi è ancora addolorato e che è "rimasto molto male perché quanto è successo è avvenuto nella sua città, nella sua Milano, tra i milanesi".

La telefonata di Obama Tra i numerosi messaggi di solidarietà giunti a Berlusconi dopo l'aggressione di domenica a Milano c'è anche quella, arrivata ieri, del capo della Casa Bianca Barack Obama. Il presidente degli Stati Uniti, che ha telefonato al Cavaliere, ha fatto sapere di averlo trovato "in ottime condizioni di spirito". Obama gli ha augurato una rapida guarigione dopo la "malvagia aggressione" subita, ha reso noto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Mike Hammer. "Il presidente Obama ha ringraziato il premier Berlusconi per la leadership mostrata sull'Afghanistan e per l'ulteriore contributo dell'Italia alla nostra comune missione Nato in quel paese", ha aggiunto il funzionario della Casa Bianca.