Berlusconi: "Anche l'Udc assieme a noi alle elezioni amministrative"

Vertice della Cdl senza l'Udc. Ma il Cavaliere tiene la porta aperta a Casini: "I sondaggi ci danno tra i 9 e i 15 punti sopra l'Unione". Riforma elettorale: intesa con Bossi e Fini su modello delle regionali, sì alla bozza Calderoli

Milano - Silvio Berlusconi convoca nella sua residenza di Arcore una riunione della Casa delle Libertà senza l'Udc ma ribadisce che per il partito di Casini "le porte restano aperte". Accordi saranno fatti già alle prossime amministrative dove "anche l'Udc sarà presente con noi. Noi appoggeremo i loro candidati e loro appoggeranno i nostri".

La Casa delle Libertà avrebbe un vantaggio elettorale tra i 9 e i 15 punti percentuali nei confronti dello schieramento di centrosinistra. A rivelare l'esito di un sondaggio in questo senso è il Cavaliere: "I sondaggi oggi - dichiara a margine dell'assemblea del partito dei Pensionati, a Milano - ci danno dai 9 ai 15 punti sopra le sinistre, ma anche in caso di distacco minore avremmo qualche decina di deputati e senatori più di loro e potremmo tranquillamente governare anche in Senato".

Il referendum Secondo il leader di Forza Italia è da escludere che il referendum possa portare a una legge migliore di quella attuale. "Il referendum - ha detto - cambia la legge ma richiede anche un ulteriore atto legislativo. Non credo che si possa andare tout court a votare sulla base di una legge variata introducendo le modifiche richieste con referendum. Credo che sarebbe allora molto meglio andare a votare con questa legge".

"Tesoretto? Evitare uso improprio" "Mi auguro di no, ma conoscendo il vizio della sinistra e l'ideologia da cui parte, che porta a favorire la sua clientela, sono propenso a temere di sì". Questa la risposta del Cavaliere a chi gli chiedeva un parere sul rischio dell'utilizzo del cosidetto "Tesoretto" per fini elettorali da parte della sinistra.

Il vertice della Cdl Riforma della legge elettorale ed elezioni amministrative. Sono i due temi al centro del vertice di oggi. "L'incontro è andato bene - ha spiegato Umberto Bossi - abbiamo guardato la bozza di legge elettorale fatta da Calderoli e abbiamo convenuto che è un punto di partenza". E a questo punto che cosa accade? "Ho detto che c' è questa bozza di partenza, è la proposta della Cdl - risponde il leader della Lega - e adesso andiamo a vedere che cosa si può fare, confrontandoci con gli altri".

Sulla riforma della legge elettorale la Cdl ha una posizione unitaria che parte dalla proposta di Roberto Calderoli e promette che non permetterà al governo di perdere tempo. Lo afferma il presidente di An, Gianfranco Fini: "È stato un incontro molto positivo, sono soddisfatto - ha detto Fini all'uscita - abbiamo discusso a lungo della posizione unitaria della Cdl sulla legge elettorale partendo dalla proposta del senatore Calderoli e ci siamo concordi nel dire che l'unica cosa che non possiamo permettere al governo è quella di perdere tempo". Fini adombra il sospetto che "il dibattito sulla legge elettorale sia fatto per dilatare i tempi: è un sospetto fondato ed è anche la ragione per la quale gli amici della Lega e Fi hanno ritenuto che, per avere certezza dei tempi, chi raccoglierà le firme del referendum non merita alcun anatema". Sui tempi dell'eventuale riforma elettorale che il senatore Calderoli indica con un primo passaggio al Senato entro l'estate ed un secondo passaggio al Senato entro l'autunno, Fini afferma: "La raccolta delle firme inizia il 24 aprile - spiega Fini - tre mesi e si arriva al 24 luglio: i tempi coincidono. La pistola del referendum - conclude il presidente di An - è carica ed è sul tavolo. Vediamo se il parlamento è capace di fare una legge elettorale. Noi contribuiamo al dibattito con spirito costruttivo sulle linee che la Cdl ha messo a punto. Ma non tollereremo - ribadisce - perdite di tempi".

Calderoli: "Una legge che eviti il trasformismo" "La proposta rafforza e mantiene il bipolarismo. L'ho presentata ai partiti e la presenterò oggi al presidente Napolitano". La proposta è il mantenimento e il rafforzamento bipolare con una forte ispirazione rispetto ai quesiti referendari. "Chi vince governa da un lato e occorre porre un argine al trasformismo e alla proliferazione di partiti che esistono solo nel momento elettorale. Vi sarà, ovviamente, un premio di maggioranza". Per quanto riguarda lo sbarramento, Calderoli ha spiegato che questo verrà "esaminato nella fase parlamentare". Calderoli, infine, ha detto che la Cdl va avanti, anche senza l'Udc, anche perchè la discussione oggi è stata "impostata tutta sui contenuti, se poi su questi ci saranno anche loro, ben vengano".