Berlusconi: antifascista la nostra identità Politiche, ecco tutti i candidati del Pdl

Il Cavaliere a piazza del Popolo torna sulla polemica per le dichiarazioni di Ciarrapico: &quot;E' uno dei mille candidati del Pdl. Un indipendente che non toglie nulla alla nostra vocazione antifascista. E i comunisti del Pd?&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=247646">Leggi i nomi dei candidati del Pdl</a></strong>

Roma - "Su Ciarrapico la sinistra è tornata quella di sempre. Si tratta solo di uno dei mille candidati del Pdl. Solo oggi vi ricordate che è fascista? Allora dobbiamo riprendere a parlare dei comunisti e dei loro misfatti?". Così il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, appena giunto a Piazza del Popolo protesta vibratamente e reagisce con animosità ai giornalisti che gli chiedono un commento sulla candidatura di Giuseppe Ciarrapico. A una cronista che replica osservando che si è detto "fascista", Berlusconi reagisce irritato: "Lo ricordate oggi ma vi ha fatto comodo quando portava via i giornali da Berlusconi e li consegnava a Caracciolo. Vi ricordate che è fascista solo quando vi fa comodo". Poi sulle frasi dell'editore ciociaro: "Ha smentito quello che ha detto. Comunque è un indipendente che non conterà niente nella politica del Partito popolare europeo che è anche comunista, antifascista e antitotalitaria. Per favore vogliamo davvero ricominciare a parlare degli scempi e degli orrori del comunismo? E del fatto che stavate sempre con loro?".

La bufera su Ciarrapico Continuano le polemiche sulle dichiarazioni di Ciarrapico, rinvigorite dall'ultima intervista rilasciata a Repubblica in cui l'editore apostrofa Fini come "uno sguattero". immedeiata però la smentita di Ciarrapico che, in una lettera a l quotidiano diretto da Ezio Mauro, smentisce alcune sue dichiarazioni riportate nell’articolo dal titolo "La bufera non spaventa il Ciarra". "Non ho mai detto perché, pur dissentendo da alcune posizioni politiche di Fini, lo rispetto come uomo e come politico e non dimentico che arrivò al Secolo d’Italia quando ne ero editore e lui iniziò la sua carriera politica con Giorgio Almirante". "Prendo atto con sollievo della smentita di Ciarrapico. Certo, se veramente avesse detto quelle cose la sua presenza in lista, per tanti aspetti già problematica e discussa, sarebbe diventata impossibile", commenta il Cavaliere rinnovando la solidarietà già espressa a Fini "con tutta la mia stima e la mia amicizia". "Se ne è parlato fin troppo. È una vicenda chiusa dopo la smentita di Ciarrapico", chiude Fini invitando ad andare avanti: "Parliamo di programmi e facciamo la campagna elettorale". Secondo il leader di An, "il Pd sta usando questo argomento, fa parte della propaganda. Non credo che questo rimarrà al centro del dibattito nelle prossime ore".

Ironia sul pullman del Pd "Con il pullman nel Pd hanno trovato un modo per fare colazioni a sbafo nelle case degli italiani...". Berlusconi ironizza sul pullman verde del Partito democratico alla presentazione dei 200 "camper della libertà" che da qui al voto raggiungeranno tutti i comuni d’Italia per presentare programma e simbolo del Pdl. Arriva to ai camper in piazza del Popolo, Berlusconi è stato accolto dai militanti e dalle note della canzone "Meno male che Silvio c’è". Una canzone che, osserva il Cavaliere, "è assolutamente dentro il culto della personalità": "E' una cosa che non si dovrebbe fare, però è venuta dai giovani, si fa ricordare e penso possa portare un pò di gioia". Non solo. In vista delle elezioni di aprile il Cavaliere fa sapere che il Pdl "completarà l’arruolamento dell’esercito dei difensori del voto contro la possibilità di brogli alle prossime elezioni". "Si tratta di una missione militare di democrazia", puntualizza Berlusconi.

Stipendi troppo bassi "Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa perchè lo Stato preleva troppi soldi alle aziende per ciò che le imprese versano ai loro collaboratori. Il 46% è qualcosa che non può continuare". Berlusconi promette interventi per ridurre la tassazione sul lavoro ed alzare i salari: "Dobbiamo far costare di meno lo Stato. Gli Stati più moderni costano 3 mila euro per cittadino. Bisogna ridurre la presenza dello Stato e portarlo ad una dimensione compatibile con i livelli europei".