Berlusconi: appello all'orgoglio degli imprenditori italiani

Il leader del Pdl agli imprenditori: non si deve partecipare con milioni e milioni, basta una Fiche. Veltroni: interferenze elettorali. Fini: Walter soffre di amnesia

Milano - La drammatica situazione dell'Alitalia, dopo la rottura delle trattative tra Air France sindacati infiamma il dibattito politico. Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi torna a ribadire il suo appello "all’orgoglio degli imprenditori italiani". "Ora che la trattativa si è interrotta - ha affermato ospite della Coldiretti - rivolgo un appello all’orgoglio degli imprenditori italiani. Non si deve partecipare con milioni e milioni, ma basta una fiche". Berlusconi ha quindi ribadito che "è nel nostro interesse avere una compagnia di bandiera" mentre da parte di Air France erano state proposte "condizioni di assorbimento di Alitalia che io ho definito offensive". L’ex premier ha poi spiegato che "noi siamo stati zitti quando pensavamo che il governo trattasse con senno" e invece alla fine si è stati di fronte "a una svendita".

"Commissariamento? Chiede a Prodi" Silvio Berlusconi non si sbilancia circa il futuro di Alitalia e ai cronisti che gli chiedono del rischio di commissariamento replica: "Chiedetelo a chi ha responsabilità di governo. Io sono all’opposizione".

Fini: "Governo latitante" "Non vedo in cosa consistano le interferenze elettorali. Veltroni se la prenda, invece, con il modo in cui è stata condotta la trattativa", ha detto invece Gianfranco Fini, a Olbia dove ha iniziato il suo tour elettorale in Sardegna, rispondendo alle affermazioni del leader del Pd sul fallimento della trattativa per l’acquisizione di Alitalia da parte di Air France. Per Fini "Veltroni soffre di una sorta di amnesia ed ha dimenticato che al governo c’è Prodi. Se la deve prendere con il governo, sono state precostituite delle trattative. Veltroni dice basta alle interferenze elettorali ma non può pensare che una vicenda come quella dell’Alitalia possa essere esclusa da discorsi elettorali. Air France ha trattato da una posizione di forza ed il Governo - ha concluso il leader di An - si è mostrato latitante". Poi tgocca il tema spinoso di Malpensa. "Al di là delle sorti della trattativa Alitalia Air France, con un Expo 2015 che porterà 40-45 milioni di turisti a Milano - dice - non sta ne in cielo ne in terra pensare di derubricare Malpensa ad aeroporto al pari di quello di Villafranca o di Bergamo. Malpensa - ha aggiunto - è insieme a Fiumicino un grande aeroporto italiano".

Veltroni contro il Pdl "Cessino immediatamente le interferenze elettorali, lasciando agli organi istituzionali il compito di trovare la soluzione migliore", afferma il candidato premier del Pd Walter Veltroni, che denuncia "le interferenze politiche, gli annunci sconsiderati e le dichiarate manifestazioni di ostilità hanno fatto interrompere la trattativa fra Air France e sindacati". "È una vicenda che può avere un esito molto negativo. Per questo mi auguro e sollecito, affinchè il governo, in queste ore, possa avere la capacità di regia. Il governo deve farlo e la politica si deve tenere lontana".

Sinistra contro Prodi e Veltroni "È molto grave che Prodi attacchi i sindacati e il Pd faccia il pesce in barile su Alitalia. I sindacati hanno difeso non solo i legittimi diritti dei lavoratori, ma anche l’interesse nazionale ad avere una compagnia di bandiera". Lo afferma il capogruppo della Sinistra Democratica Cesare Salvi che per quanto riguarda l’ aeroporto di Fiumicino dice che "c’è da preservare chi riveste i ruoli più alti e di responsabilità, come i piloti o il personale di bordo, ma anche le migliaia di lavoratori dello scalo, quelli esternalizzati come nei call center, i precari". "Ora il governo, che già molto ha sbagliato in questa vicenda, lasciando il sindacato solo nella trattativa con Air France - sostiene l’esponente della Sinistra Arcobaleno - riprenda l’iniziativa a tutto campo per favorire una soluzione positiva della crisi".

D'Alema: "Situazione delicata" "Si è fatto di tutto per fare fallire l’unica prospettiva possibile agitando alternative che non appaiono e il rischio è che alla fine noi resteremo senza compagnia aerea", lancia l'allarme Massimo D’Alema. "La situazione è molto delicata - ha aggiunto - e certamente la società dispone ancora di liquidità, ma in una misura limitata". "O si lavora rapidamente per una soluzione - ha concluso - oppure la situazione può diventare irrecuperabile".