Berlusconi attacca Casini: va a sinistra An e Udc: sbaglia. Bonaiuti smentisce

Il Cavaliere avrebbe detto: il leader dell'Udc punta sulla
cosiddetta Cosa bianca per fare l’ago della bilancia tra i due poli e poi, probabilmente,
scegliere di allearsi con il centrosinistra. Ma Bonaiuti smentisce. <strong><a href="/a.pic1?ID=225477">Secca replica di An e Udc</a></strong>

Roma - A dare il "colpo mortale" alla Cdl è stato Pier Ferdinando Casini, non Gianfranco Fini né tanto meno io. Lo avrebbe detto (poi è arrivata una smentita) Silvio Berlusconi nel corso di una riunione a porte chiuse con i coordinatori e i vertici di Forza Italia. "Né io né Fini abbiamo decretato la fine della coalizione. La Cdl è morta subito dopo il voto. E chi l’ha ferita mortalmente è stato Casini".

La smentita di Bonaiuti "È ovvio ed evidente che quanto è stato riportato in merito ad alcune dichiarazioni attribuite al presidente Silvio Berlusconi, durante un incontro con i coordinatori regionali, non corrispondente assolutamente al vero". Lo sottolinea il portavoce del presidente di Forza Italia, Paolo Bonaiuti.

Casini ago della bilancia Tornando alle parole che avrebbe detto il Cavaliere, Casini punterebbe sulla cosiddetta "Cosa bianca" per fare l’ago della bilancia tra i due poli e poi, probabilmente, scegliere di allearsi con il centrosinistra.

Berlusconi avrebbe dunque ventilato l’ipotesi di un "accordo di fondo" fra Casini e D’Alema. Una intesa dimostrata dalla loro convergenza sul modello tedesco. Per evitare questo, il Cavaliere avrebbe ribadito di voler mantenere "aperte le porte" del nuovo soggetto politico del Popolo della libertà, allo scopo di consentire anche l’ingresso dell’Udc. Se ciò non fosse possibile per la contrarietà di Casini, ha aggiunto, "dobbiamo fare di tutto per avvicinare l’elettorato centrista e i suoi eletti".

Il Cavaliere, infine, avrebbe invitato i coordinatori e i vertici di Forza Italia a contattare gli esponenti dell’Udc per invitarli a partecipare al progetto del Pdl. "Dite loro di venire con noi perchè c’è il rischio che il loro capo li porti a sinistra".

Nuovo partito al 35,1% E' appena nato ma gode già di buona salute. Il nuovo partito, assicura il Cavaliere, è al 35,1 per cento e "presto avrà gruppi consiliari", nelle amministrazioni locali, che prenderanno "la nuova denominazione". "Le porte - ha ribadito l’ex premier - sono spalancate, aperte a tutti".

Dialogo con Veltroni Occorre arrivare ad una "legge elettorale che permetta ai governi di governare, per questo motivo è partito il dialogo con Veltroni e io ho l’intenzione di andare avanti su questa linea".

Governo, si ponga fine all'agonia "Non è possibile governare in questa situazione". Così Silvio Berlusconi ha commentato l'ennesimo flop del governo, il voto in Senato sul pacchetto sicurezza, dove l’Unione è andata sotto due volte. "Che questa maggioranza sia implosa, viene dimostrato ad ogni passaggio, mi sembra che sia veramente un’agonia che fa male al Paese".