Berlusconi attacca Prodi: "Uso clientelare dei soldi pubblici"

Il leader della Cdl si scaglia contro l'operato del governo il giorno dopo la pubblicazione dei dati sul fabbisogno. Durissimo l'ex premier: &quot;Tutti coloro che hanno cercato di lucrare su un disastro che non c'era ora dovrebbero fare ammenda e chiedere scusa agli italiani per averli ingannati&quot;. La <a href="/a.pic1?ID=146299" target="_blank">replica del viceministro Visco</a>: &quot;Ereditati conti disastrosi&quot;

Milano - Spara alzo zero Silvio Berlusconi, il giorno dopo la pubblicazione dei dati sul fabbisogno. Spara contro Romano Prodi e il governo di centrosinistra. "Il mio governo lavorava per l'Italia, mentre Prodi ed i suoi continuano, in base a pregiudizi ideologici ormai superati dalla storia, a voler utilizzare i soldi pubblici per accrescere il predominio dello Stato e la distribuzione clientelare delle risorse - dice il presidente di Forza Italia in una nota -. I cittadini dovrebbero soprattutto domandarsi perchè il governo Prodi abbia varato una Finanziaria di guerra che supera i 40 miliardi di euro e che tarperà le ali alla ripresa dell'economia quando invece per centrare i parametri europei sarebbe stata sufficiente una manovra da 15 miliardi».

Inganni Il leader della Cdl non risparmia niente. "Tutti coloro che hanno cercato di lucrare su un disastro che non c'era ora dovrebbero fare ammenda e chiedere scusa agli italiani per averli ingannati". Berlusconi difende l'operato di Tremonti e del suo governo: "Il rigoroso controllo della spesa pubblica impostato da Tremonti e dal mio governo sta dispiegando i suoi effetti
positivi. Resta il grande rammarico di non aver potuto dare continuità a una così efficace azione di risanamento che ha saputo coniugare rigore e sviluppo, mentre ora le leve della politica economica sono finite in mano al partito del più tasse-più spese". Per l'ex premier "resta anche il rammarico e l'amarezza per l'opposizione distruttiva che abbiamo dovuto subire durante i cinque anni del nostro governo e per quanto hanno affermato esponenti di primo piano dell'attuale maggioranza all'indomani delle elezioni".

Risposte "La risposta - prosegue il Cavaliere - è semplice: il mio governo lavorava per l'Italia, mentre Prodi ed i suoi continuano, in base a pregiudizi ideologici ormai superati dalla storia, a voler utilizzare i soldi pubblici per accrescere il predominio dello Stato e la distribuzione clientelare delle risorse. I risultati purtroppo, già si vedono: nel mese di dicembre le entrate fiscali sono diminuite di oltre due miliardi rispetto al 2005 a causa dell'effetto-choc provocato sui contribuenti dalla Finanziaria, e il dibattito sulle pensioni in atto nell'Unione non promette nulla di buono sul fronte della spesa pubblica, che riprenderà a crescere. La sinistra sta così sprecando la grande occasione della ripresa, mentre noi, in anni congiunturalmente difficili, abbiamo posto le premesse per un miglioramento strutturale del sistema".

Coesione nazionale Poi cogliendo il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Berlusconi sottolinea come "affermo quanto sopra non per spirito di polemica o per ribadire i meriti del mio governo, che il tempo stesso, galantuomo come ha detto Giulio Tremonti, si incarica di illustrare, ma per ricordare come la coesione nazionale, che giustamente il presidente della Repubblica ha posto al centro del suo messaggio di fine anno, abbia bisogno di verità e, soprattutto, richieda un impegno unitario su basi completamente diverse rispetto a quelle adottate finora dall'attuale governo".