Berlusconi attacca Veltroni: "Copia il nostro programma"

Il leader del Pdl al Tg4: "Non serve l'ideologia che ha usato la sinistra. Il Paese all'estero ha un'immagine da quarto mondo, tra clandestini e rifiuti". E a Veltroni: "Inutile che copino le nostre idee e si presentino come il nuovo"

Milano - "Penso di far rialzare l’Italia lavorando concretamente, non con l’ideologia come ha fatto la sinistra, ma attaccandomi alla ricetta liberale di sempre". Silvio Berlusconi stronca il Pd e Walter Veltroni: "E' inutile che copino il nostro programma, presentandosi come neo-liberisti. Quando per anni hanno predicato cose diverse. Ed è inutile che tentino di presentarsi come il nuovo: sono tutti in politica da diversi decenni". Quindi accenna, in diretta da Emilio Fede, la "cura" del Pdl per i mali italiani: "La ricetta è quella liberista: meno tasse sulle famiglie e sulle imprese, aumentano i consumi. Così entreranno più soldi nelle casse dell'erario, potremo tagliare le tasse, ridurre la spesa pubblica e lanciare le grandi opere". 

Il governo Prodi Il giudizio del Cavaliere sui due anni di esecutivo di centrosinistra è negativo. "A maggior ragione direi oggi, come nel ’94, che voglio vivere da uomo libero in un paese libero. Questi due anni del governo della sinistra hanno ridotto e compresso i nostri spazi di libertà, con l’oppressione fiscale, burocratica e anche un’oppressione giudiziaria. Le cose che ho detto 14 anni fa sono ancora assolutamente valide. E poi l'inflazione è più elevata dell'incremento dei salari. Tutto questo si traduce in minore libertà economica". Non è migliore l'immagine dell'Italia all'estero: "Con la vicenda dei rifiuti all'estero siamo percepiti come un Paese da quarto mondo. Come possiamo continuare a esportare il bello?. C'è insicurezza percepita a causa degli immigrati clandestini. E poi l'aumento delle tasse, nazionali, e da parte delle amministrazioni locali".