Berlusconi: «Campagna elettorale d’attacco»

da Verona

«Faremo una campagna elettorale all'attacco, mettendo ben in evidenza le incongruenze di questa sinistra, con l'obiettivo di vincere con un buon margine e continuare a governare bene il paese». Silvio Berlusconi suona la carica a Forza Italia e a tutti gli alleati della Cdl in vista della prossima tornata elettorale.
«Dovremo essere pronti per questa sfida lavorando fin da ora», ha spiegato il premier parlando ieri sera a una cena con 130 imprenditori lombardi organizzata dal Comitato regionale di Forza Italia. E tra le «incongruenze» dell'opposizione, secondo quanto riferito dai diversi partecipanti alla cena, il presidente del Consiglio ha anche fatto riferimento a un «Fausto Bertinotti che ancora oggi ha parlato di patrimoniale». «Cosa ci si può aspettare da questa opposizione che mette addirittura in dubbio la proprietà privata», si è chiesto Berlusconi rimarcando la necessità di «una campagna elettorale all'attacco per mettere in luce tutte le contraddizioni degli avversari».
Il premier, che era seduto accanto al presidente del Brescia calcio Gino Corioni, non ha comunque nascosto le difficoltà che stanno attraversando quasi tutti i governi europei. «Solo Blair - ha spiegato il presidente del Consiglio - ha ottenuto un successo. Gli altri esecutivi, come quello tedesco di Schroeder e quello francese stanno invece attraversando un momento di crisi. Ma non si deve mai dimenticare che c'è stato l'11 settembre, che c'è stata di mezzo una guerra. Noi, in Italia, più di così non potevamo fare. E, in ogni caso, - ha ancora detto - abbiamo ottenuto dei buon i risultati come, per esempio, la riduzione della pressione fiscale dal 48 al 41 per cento».
Il premier ha tra l'altro ricordato, sempre secondo quanto riferito, che presto l'esecutivo metterà mano ai tagli dell'Irap per aiutare il rilancio delle imprese e dell'economia.
Un Berlusconi sorridente ha girato tra i tavoli scambiando battute e impressioni con tutti gli invitati. Non si è sottratto neanche alla fotografia di rito con ogni singolo imprenditore. E a ciascuno ha chiesto «un forte impegno» per aiutare a realizzare il suo progetto di governo. «Forza Italia, il motore azzurro, -ha detto- farà la sua parte. Si lavorerà su ognuno dei 475 collegi». E uno di questi imprenditori, evidentemente con la passione del pugilato, raccogliendo la sfida lanciata da Berlusconi per una campagna «all'attacco», lo ha salutato regalandogli un paio di guantoni da boxe.