Berlusconi a cena con gli azzurri: nel «menù» il Partito della Libertà

Al vertice anche Formigoni e Moratti. Gelmini: «Milano e la Lombardia sono il fiore all’occhiello del buongoverno. Da qui parte l’ampliamento di Fi»

Sabrina Cottone

L’invito è partito quasi come una formalità. Invece Silvio Berlusconi ha detto un sì entusiasta alla cena di Natale con i vertici milanesi e lombardi di Forza Italia. E stasera il leader della Cdl si ritroverà con il presidente della Regione, Roberto Formigoni, il sindaco, Letizia Moratti, e i vertici del partito, dalla coordinatrice regionale, Mariastella Gelmini, ai commissari cittadini Luigi Casero, Maurizio Lupi, Tiziana Maiolo. Insieme a loro, a Villa la Torretta di Sesto San Giovanni, circa cento tra eletti e dirigenti: i consiglieri comunali, provinciali e regionali e i parlamentari.
«Berlusconi pensa che Milano e la Lombardia siano il fiore all’occhiello del buongoverno e che da qui debba partire l’ampliamento di Forza Italia con i Circoli e la successiva nascita del Partito della libertà» anticipa la Gelmini, che ha lanciato l’iniziativa della cena. Il senso è che la Lombardia è la capitale di Forza Italia e dei progetti futuri del Cavaliere, che ha insistito sul Partito unitario durante la manifestazione del 2 dicembre a Roma, alla quale la Lombardia ha partecipato in massa.
Berlusconi, Formigoni e Moratti insieme sono una prova per immagini che la sintonia in Forza Italia non manca, al di là delle divergenze su temi come il ticket per le auto. Il presidente della Regione ritiene l’incontro rilevante. Spiega Formigoni: «C’è una grandissima attesa. È importante che ci sia un momento di dialogo e di approfondimento tra tutti i livelli del partito». Le questioni sul tappeto sono varie e a diversi livelli. «Sarà un momento importante - dice ancora il governatore - sia per la politica nazionale, per quel che riguarda la Finanziaria, che per la politica regionale, perché la Lombardia sta varando leggi innovative come quella sull’inquinamento e sulla scuola».
Tiziana Maiolo, vicecommissario cittadino e assessore comunale, spera che la serata sia un’occasione per realizzare quel che ancora non vede: «Mi aspetterei maggiore democrazia interna, vorrei che ci fossero strutture di partito per discutere del partito unitario. Che siano Forza Italia, che siano i Circoli, l’importante è che esistano luoghi di confronto e eventualmente di dissenso». Secondo la Maiolo, è necessario un approfondimento sul tema dei Circoli, «perché non tutti gli iscritti sono di Forza Italia e se entrano a far parte delle strutture del partito, significa un superamento di fatto di Forza Italia di cui sarebbe bene discutere. Questo, sia chiaro, non vuol dire che io sia contraria».
Il futuro di Forza Italia torna anche nella riflessione del vicecommissario Maurizio Lupi: «Forza Italia è l’asse centrale del progetto del Partito della libertà e Milano è il luogo in cui quest’idea diventerà operativa. Per questo la cena con Berlusconi è un momento importante al quale si presenterà una classe dirigente unita».