Berlusconi: "La Chiesa sarà ancora protagonista nel Paese"

L'ex premier scrive a Bagnasco: "Sono sicuro che con la sua autorevole guida la Chiesa italiana continuerà a essere protagonista attiva nella vita del
nostro Paese, non soltanto con l'attività pastorale e caritativa, ma anche con la testimonianza
autorevole dei valori e dei principi cristiani"

Roma - "Ho appreso con particolare compiacimento la decisione del Santo Padre di nominarla alla guida della Conferenza episcopale italiana. Sono sicuro che con l'autorevole guida di Vostra Eccellenza la Chiesa Italiana continuerà ad essere protagonista attiva nella vita del nostro Paese, non soltanto con l'attività pastorale e caritativa, ma anche con la testimonianza autorevole dei valori e dei principi cristiani, sui quali laici e cattolici insieme possono e devono continuare a trovare le fondamenta di una comune crescita sociale e civile. Devoti ossequi". È quanto scrive Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al nuovo presidente della Cei.

Il Cavaliere rivolge un saluto anche al predecessore di Bagnasco, il cardinale Camillo Ruini. "Nel momento in cui Vostra Eminenza lascia la guida della Cei, desidero esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine per la preziosa opera da Lei svolta in questi sedici anni, nei quali la Chiesa italiana è stata protagonista serena e autorevole nella vita pubblica del nostro Paese. Considero un privilegio - scrive l'ex premier - aver trovato in Vostra Eminenza, negli anni nei quali ho ricoperto responsabilità di governo, un interlocutore consapevole delle ragioni della laicità dello Stato, e insieme intransigente nella tutela dei valori cristiani condivisi dalla maggioranza degli italiani. Sono certo infine che - conclude Berlusconi -, continuando Vostra Eminenza a svolgere il rilevante ruolo di Vicario del Santo Padre nella Diocesi di Roma, non verrà meno il contributo di saggezza, di cultura e di sensibilità pastorale che i romani e gli italiani hanno conosciuto e apprezzato in questi anni".