Berlusconi chiude: "No a Mastella" Udeur: "Niente elemosine, corsa da soli"

Il Cavaliere da Bari, dove inizia la campagna elettorale: "Sarà difficile governare con l'eredità pesante di Prodi e Veltroni. Il leader del Pd è Houdini, cerca di nascondere il Prof". E chiude la querelle con il Campanile

Bari - "Da quello che vedo al Sud c’è un grande entusiasmo e una grande speranza per la nostra vittoria. Credo che abbiano capito, credo che non ci siano persone di buon senso che pensano che la sinistra può continuare a governare con i danni che ha fatto". Con queste parole il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha salutato telefonicamente i circa 500 delegati del congresso provinciale di Forza Italia di Monza e Brianza in corso ad Arcore. Berlusconi, che ha chiamato dalla Puglia, dove è impegnato per la campagna elettorale, ha salutato il commissario uscente Massimo Ponzoni, che proporrà la propria candidatura alla segreteria, e gli altri vertici azzurri lombardi. "Sono fiducioso per la nostra affermazione - ha detto Berlusconi nel suo breve intervento -anche se questo vorrà dire doversi assumere la responsabilità di una situazione molto molto difficile. Sarà difficilissimo governare con la terribile eredità che il Pd di Prodi e di Veltroni ci ha lasciato. Ci carichiamo di questa responsabilità - ha concluso - e ci carichiamo del compito difficile che ci attende".

Veltroni "Nonostante Veltroni e compagnia bella cerchino di mettere su uno spettacolo illusionistico, sul modello di un novello Houdinì, per far dimenticare Romano Prodi e il suo governo, e nonostante i giornali ormai non parlino più di Prodi e dei suoi disastri, noi non vogliamo tornare in quel passato. Se non vogliamo che vinca Veltroni dobbiamo votare il popolo della libertà" aggiunge il Cavaliere sul palco a Bari.

Mastella Dopo il no di Fini e della Lega è chiuso qualunque contatto con Mastella? "Credo di sì perché non c’è sincronia tra l’immagine rappresentata da un certo modo di rappresentare la politica e quello che è il sentimento del popolo delle libertà" ha detto Berlusconi a Bari. Immediata la replica di MAstella: "E chi li ha aperti i contatti? Noi andremo per la nostra strada, da soli in tutta Italia. Non facciamo alcuna elemosina, spero solo che gli italiani non scelgano Berlusconi come premier". Il leader dell’Udeur Clemente Mastella nega contatti in corso con il Pdl per un’intesa elettorale e annuncia che l’Udeur correrà solo in tutta Italia, indicando l’ex ministro della Giustizia come candidato premier. "Certo - ammette Mastella - non abbiamo la ricchezza ed il patrimonio di Berlusconi, siamo artigiani della politica ma abbiamo la dignità politica e chiediamo solo pari dignità per presentarci agli italiani". Una nota dell’ufficio stampa dell’Udeur aggiunge che Clemente Mastella sarà il capolista per il Senato in tutte le regioni. Il capolista in Puglia per la Camera sarà il coordinatore regionale Franco Albore.

Ponte sullo Stretto "Sono sempre più convinto della indispensabilità di legare la Sicilia all’Italia in modo che le imprese siciliane diventino italiane al 100%". Lo ha detto il leader del Pdl rispondendo a una domanda sul futuro del ponte sullo stretto qualora il centrodestra dovesse vincere le elezioni. Berlusconi si è detto "orgoglioso di essere riuscito in cinque anni di lavoro e 32 riunioni a mettere d’accordo due città, due province e due regioni, a far approvare un progetto definitivo del ponte e a bandire la gara: una cosa che in oltre 30 anni non era riuscito a fare nessuno. È stata un’opera faticosa ma di successo, la gara è stata vinta da un’impresa italiana, un percorso durato cinque anni che la sinistra arrivata al governo ha bocciato in cinque minuti. Questa è la differenza fra noi e loro - ha concluso - noi in cinque anni di lavoro raggiungiamo risultati concreti, loro in cinque minuti distruggono tutto".

Visco "Se Visco ha delle notizie deve andare dalle autorità competenti e nelle sedi istituzionali a dirle, e non dirle a a un giornale amico". Lo ha detto il Cavaliere a Bari a proposito delle indagini fiscali in Liechtenstein. Lei ha qualcosa da temere? gli chiede un giornalista: "Assolutamente no non so nemmeno dove sia il Liechtenstein...".

Malpensa "Bisogna pensare bene a quello che si fa perché la perdita di Alitalia ammonta a qualche centinaia di milioni, se la cessione all’estero significasse un danno grave all’hub Malpensa la perdita di Malpensa sarebbe di qualche miliardo di euro". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Bari.