Berlusconi in Consiglio per fare il «bilancio»

A tutto campo. Partirà da Milano come modello per il Paese, ma allargherà il discorso ad argomenti di respiro anche nazionale. E parlerà, è inevitabile, di sicurezza. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi partecipa oggi al consiglio comunale che apre la discussione sul Bilancio preventivo per il 2007. Ieri ad Arcore ha anticipato le linee guida del suo intervento al coordinatore regionale Maria Stella Gelmini: «Berlusconi parlerà di bilancio ma anche di sicurezza - spiega -. Sul corteo del 26 marzo deciderà (oggi, ndr) con il sindaco. Condivide l’iniziativa ma teme che la sua presenza possa essere vista come una strumentalizzazione politica». Alle ore 16, Berlusconi sarà in conferenza stampa accanto alla Moratti, di cui potrà lodare la capacità di rispondere ai tagli del governo Prodi con una manovra che mantiene le promesse assunte in campagna elettorale: dal taglio dell’Ici al bonus bebè, dai libri gratis per gli studenti a maggiori investimenti per i servizi sociali. Un documento col segno più davanti alle spese di ogni assessorato.
L’appello in aula suona alle 16 e 30, al sindaco il compito di aprire la seduta e presentare la delibera su cui anche ieri capigruppo e capidelegazione della Cdl, riuniti con la Moratti a Palazzo Marino, hanno ribadito «piena condivisione». Poi via al dibattito contingentato per 6 ore e mezza: primo a prendere la parola Silvio Berlusconi. La discussione sul bilancio riprenderà poi lunedì prossimo con l’esame degli emendamenti.
«A breve - ha spiegato ieri il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri, dopo la riunione coi capigruppo - l’Ufficio di presidenza individuerà una proposta definitiva sulla modalità di presentazione degli emendamenti, per realizzare una piena condivisione delle procedure e del metodo». I partiti della Cdl stanno cercando di ridurre nettamente il numero: Forza Italia, ha anticipato il capogruppo Giulio Gallera, «finora ne ha presentati alla giunta circa 50, che riguardano soprattutto interventi per periferie, giovani, casa, servizi sociali, ma ci stiamo impegnando con gli assessori perché le nostre richieste vengano accolte senza che ci sia bisogno di emendamenti pirata in aula, dunque alla fine il numero potrebbe ridursi notevolmente». Idem An, che già parte da una base di «una decina di emendamenti» ha spiegato il capogruppo Carlo Fidanza, specie per accrescere le risorse del proprio assessore Maurizio Cadeo che «oggi non può esercitare fino in fondo la delega per iniziative ed eventi nei parchi perché non ha fondi sufficienti». Non sono a bilancio, precisa invece il vicesindaco Riccardo De Corato, «stanziamenti per riacquistare le obbligazioni Aem».