Berlusconi fa l'elogio di Kakà, Inzaghi e Makdini: "Grandi... e ora arriva Pato"

Il Cavalierei, intervenuto a 'Controcampo', ha commentato la
prestazione del giovane brasiliano, eletto miglior giocatore del torneo
mondiale del Giappone. "Per lui una stagione meravigliosa. Pato è uomo dai colpi straordinari". Poi tesse le lodi di Inzaghi e di Maldini

Milano - "Kakà è stato grande e ha confermato, qualche giorno dopo la conquista del Pallone d'Oro, di essere al top rispetto a tutti gli altri. E adesso ritirerà a Zurigo un altro premio: il Fifa World Player. Quindi, per lui, é stata una stagione meravigliosa". Così Silvio Berlusconi, intervenuto a 'Controcampo', ha commentato la prestazione del giovane brasiliano, eletto miglior giocatore del torneo mondiale del Giappone.

"Noi abbiamo tuttavia un'aspettativa che ci riempie di attese speranzose - ha aggiunto il presidente del Milan -. Ancelotti mi ha detto due giorni fa al telefono che Pato può essere avvicinato a Kakà. Se le giocate che fa nelle partite infrasettimanali si mantenessero nelle sfide ufficiali farebbero di lui un grande campione con un grande senso pratico e della rete, dei colpi straordinari. E' un ragazzo bravissimo come Kakà, quindi aumenta nel Milan anche questo tasso di purezza che credo sia utile a tutta la squadra".

"Inzaghi vizioso del gol" "Ho appena sentito Inzaghi e gli ho detto che è un vizioso, per questo vizio del gol che non perde mai. Ma certi vizi, per una mia antica teoria, bisogna che ci siano". Ha detto poi Berlusconi, commentando l'ennesima dimostrazione di come Pippo Inzaghi non manchi agli appuntamenti determinanti. "Direi di lui che ha il talento della posizione - ha detto ancora il presidente del Milan -. Non è tecnicamente così dotato, non sa molto spesso superare l'avversario che gli si para davanti, non ha nemmeno un grande tocco di palla ma ha questo innato, straordinario senso di essere là dove può arrivare la palla. Quindi è un'intelligenza calcistica particolare".

"Capitan Maldini grande campione, celebriamolo" "Oggi abbiamo anche visto la celebrazione di quel grande campione, che è stato anche l'immagine del Milan per 23 anni, che è il nostro capitano Maldini: una longevità straordinaria, in campo quegli anni non si sentivano proprio". Silvio Berlusconi ha voluto ricordare l'uomo-simbolo del suo Milan vincente. Secondo il presidente, Maldini può "essere un esempio per tutti i suoi compagni di squadra e in effetti per tutti coloro che si dedicano al calcio. Con la medicina di oggi, con tutti gli interventi possibili, anche di tecnica chirurgica nello sport, con uno stile di vita adeguato, io penso che si possa davvero spostare la data in cui un calciatore possa dirsi vecchio. Per questo ho molta fiducia in Ronaldo, che giudico giovane con i suoi 31 anni". Berlusconi ha parlato per il brasiliano di possibilità di ripresa "da questa situazione ambigua su cui non abbiamo ancora le idee chiare neppure noi, neppure i sanitari, neppure gli psicologi del Milan" e allora "credo che abbia ancora cinque-sei anni di grande attività da quel grande campione che é ancora. Quando leggo che la difesa del Milan è vecchia, non credo più a queste cose. Forse anch'io sono un esempio di un'età in cui normalmente si andava sulle panchine del parco con qualche amico a guardare le nurse che portavano a spasso i ragazzini, a un'età molto avanzata si lavora per un'orario praticamente infinito, dalle 7.30 di mattina alle 2.30 di notte".