Berlusconi: «Fatto che addolora» Si dissociano anche i Ds: un errore

Il presidente della Cei era a Siena per ricevere il premio «Liberal». È stato fischiato da un gruppo di studenti al grido di: «Siamo tutti omosessuali»

Mentre gli studenti di Siena hanno appena finito di fischiare Ruini e vengono invitati ad abbandonare l’aula, il cardinale può riprendere la parola e il mondo politico esprime solidarietà per quanto accaduto. La condanna al gesto è praticamente unanime. «È un fatto che mi addolora - ha detto Silvio Berlusconi - evidentemente questi studenti non sono liberali. Sono i liberali che rispettano le opinioni di tutti, a maggior ragione quelle diverse dalle proprie».
Solidarietà a Ruini la esprime «come autorità dello Stato» il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. «Temo - dice - che questo triste episodio sia uno dei primi frutti avvelenati di una campagna caratterizzata da troppe intolleranze». L'organizzatore, Ferdinando Adornato, invita a «non sottovalutare manifestazioni di questo tipo anche quando sono puerili: da una parte c'è chi parla di fede e libertà, dall'altra chi tenta di cancellarle entrambe».
I quaranta manifestanti accusano Ruini di conservatorismo, anche se nel suo intervento il presidente della Cei spiega proprio che per il progetto culturale della Chiesa non si può parlare di «tentativo di arroccarsi sul passato». E mentre le parole del cardinale spingono i partecipanti al convegno alla riflessione, continuano ad arrivare reazioni alla contestazione. «Il garbo con cui il cardinale ha reagito - ha detto l’esponente della Margherita, Enza Carra - è stata la miglior risposta data a chi, non abituato a sentimenti di tolleranza e alle libertà di espressione, si rifugia in reazione scomposte e fuori luogo». Enrico Boselli crede che i fischi «non fossero indirizzati al vescovo, ma al leader politico perché la Cei da qualche anno e credo legittimamente fa politica». La condanna dell'episodio viene anche da Rosy Bindi, deputato della Margherita: «Esprimo piena solidarietà al cardinal Ruini e assoluta condanna di quanto avvenuto nella mia città». E Vannino Chiti, per i Ds, dice che «quanto accaduto nei confronti del cardinal Ruini è non solo spiacevole, ma del tutto sbagliato». E aggiunge: «Chi rappresenta la Chiesa rappresenta punti di vista e valori con i quali il dialogo è imprescindibile».
Mentre l’associazione Arcigay ha voluto prendere le distanze dalla contestazione, precisando di non essere stata presente e di non averla in alcun modo promossa. Fuori dal coro l’opinione di Pannella che intervenendo sulla vicenda ha detto: «Al cardinale Ruini voglio dire: si faccia una canna».