Berlusconi felice: «Velocità assoluta, Ronaldo è sempre lui»

da Milano

«Ronaldo? Velocità assoluta. È sempre lui». Silvio Berlusconi lascia San Siro laconico e a passo largo. Tanto che qualcuno ipotizza che quel «velocità assoluta» riguardi la fretta del Cavaliere più che i lampi del brasiliano. Ma il Milan coglie l'undicesimo risultato utile di fila in campionato e si gode l'emozione della sua gente all'ingresso in campo del Fenomeno. Poi adeguatamente misurato nel celebrare il debutto. «Ringrazio i miei compagni, non è facile arrivare e giocare subito: la squadra mi conosce ma bisogna ancora trovare sintonia con i miei movimenti. L'inizio mi è piaciuto, c'è molto da imparare da questo gruppo. La cena a casa di Berlusconi? Il presidente mi ha detto che non devo più tagliarmi i capelli... L'Inter? Basta con questa storia, dopo l'Inter ho giocato nel Real Madrid». Il brasiliano giura che la rete arriverà, per ora ci hanno pensato un Gattuso tarantolato - attacca, difende, incita la curva - e Jankulovski. Strana coppia? «È il costoso sistema in base al quale chi firma, segna», spiega l'a.d. Adriano Galliani. «Sia Rino che Marek hanno rinnovato il contratto in settimana (entrambi fino al 2011, ndr). Il prossimo sarà Nesta? Alessandro prima vuole tornare a giocare. Vedere in campo Ronaldo è stata un'emozione violenta, ma è giusto dare merito a un altro debuttante, Storari. Aldo Spinelli, presidente del Livorno, dice che ha fatto la differenza». Ma il Diavolo ha sofferto e Galliani lo ripete più volte. «Abbiamo fatto fatica, abbiamo rischiato troppo. I risultati arrivano, come gioco dobbiamo fare di più».