Berlusconi: "Franceschini? Un catto-comunista"

Il premier attacca sulla riforma delle regole per le Camere: &quot;Dobbiamo arrivare a percorsi decisionali più brevi per scelte più rapide&quot;. Poi attacca Franceschini: &quot;Spero che il Pd diventi un vero partito socialdemocratico&quot;. Il segretario del Pd ribatte: <strong><a href="/a.pic1?ID=335384" target="_blank">&quot;Premier clerico-fascista&quot;
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Roma - Torna a salire il tono dello scontro fra il premier e il leader del Pd Franceschini. Berlusconi definisce Franceschini un leader catto-comunista" e il segretario dei democratici replica: "Lui è un clerico-fascista". Berlusconi cambia passo dopo le ultime uscite sel segretario del pd succeduto a Veltroni, un ex Dc xhe guida gli ex del Pci. Ma il premier trona anche sul parlamento e sulle sue regole.

L'affondo sulle regole del parlamento "Viviamo in un sistema istituzionale non più in linea con i tempi, perché quella decisione sacrosanta dei padri costituenti veniva dopo ventennio dittatoriale e quindi si è scelta la strada parlamentare. Mentre adesso i tempi sono tali per cui dobbiamo per forza arrivare a percorsi più brevi e decisioni più rapide". Lo afferma Silvio Berlusconi ricevendo l’oscar della politica 2008 del Riformista. "Mai come oggi abbiamo un premier forte?" la nota dell'intervistatore. "Non è così - risponde il presidente del Consiglio -. Il premier non ha nessun potere: ha solo la sua personale autorevolezza e dietro di sé una forza politica importante, ma il premier è solo un primus inter pares e può solo redigere l’ordine del giorno. Da noi lo fa benissimo il dottor Gianni Letta e quindi io - sottolinea con un sorriso Berlusconi - non ho nemmeno quel potere". Secondo il Cavaliere "il premier deve passare per il Consiglio dei ministri, per il presidente delle Repubblica e per i tempi del parlamento: siamo una democrazia vera, parlamentare, anzi superparlamentare che secondo me non è adeguata ai tempi e alla concorrenza con gli altri Paesi".

"Franceschini leader catto-comunista" E' l'affondo, duro, del premier nei confronti del segretario del Pd. "Un leader catto-comunista, imprevisto. Pensavo che ci fosse una preminenza della sinistra. Non è chiaro a quali principi voglia arrivare con questo catto-comunismo". Così Berlusconi parla del leader del Pd Dario Franceschini. Per il leader del Pdl il Pd si dovrebbe trasformare in un "partito socialdemocratico".

Il piano casa "Dovremo discutere il provvedimento e alla fine arriveremo a un ddl, ma un decreto legge sarebbe stato più efficace visto che abbiamo un sondaggio che rivela che il 50% delle famiglie vive in un bilocale e il 30% ha l’esigenza di dotarsi di una stanza in più". Continua il premier. "Ora bisognera approvare la legge - prosegue - e poi questa passerà alle Regioni che dovranno vararla singolarmente e solo dopo si avrà l’effetto. Ecco perché - osserva ancora - quando si legge che c’è un pericolo di una dittatura io dico che è esattamente il contrario perchè siamo qui e non possiamo fare nulla".

Franceschini replica "Ho visto che Berlusconi mi ha definito un cattocomunista. E' una vecchia offesa che veniva utilizzata prima della mia nascita verso tutti i cattolici progressisti. Magari sarebbe utile che il suo consulente di storia del movimento cattolico gli spiegasse che lui tecnicamente è un clerico- fascista".