BERLUSCONI: «GENOVA È GIÀ NOSTRA»

Abolisce il condizionale e tutte le forme dubitative: il sindaco Enrico Musso ha detto questo, la presidente della Provincia Renata Oliveri ci ha ricordato quell’altro. Come fossero già lì, vittoria in mano e scacco matto al centrosinistra, i due candidati della Casa delle Libertà alle elezioni amministrative di primavera. E infatti Silvio Berlusconi spiega che questa non è un’avventura ma quel che sarà, per dirla con Battisti: «Se c’è una volta in cui io sono sicuro della vittoria a Genova, questa è la volta». E signore e signori in platea è inutile che rispondiate con dei «Magari»: «Io sono intimamente certo che sarà così, e non ho mai sbagliato». Mai sbagliato a giudicare le persone, «il mio gidizio è sempre veritiero», e qui l’Enrico e la Renata sono i «candidati ideali», la «scelta migliore» anche perché ponderata, che «ci siamo messi a caccia con un certo anticipo e abbiamo messo sotto esame una ventina di candidati». Mai sbagliato, anche, a cogliere i segnali del Paese, «e nel Paese lo scenario è cambiato», avverte il leade azzurro: «Il dato nazionale dice che il centrodestra è a 57,2 punti contro i 42,2 del centrosinistra, che il leader dell’opposizoje, che sono ancora io, è di 28 punti davanti al presidente del Consiglio, che questo Governo è giudicato positivamente solo dal 27 per cento degli italiani», e il tutto «vale anche per genova, Comune e Provincia». Sventolio di bandiere, «Sil-vio, Sil-vio», quando sale sul palco non c’è verso che riesca a iniziare il discorso che son subito «Bravooo!», e insomma entusiasmo. Ci sono oltre mille persone, qui ai Magazzini del Cotone per la presentazione dei due campioni, il professore e la donna manager, (...)