Berlusconi: «Gilardino non si compra»

Il premier: «Non è più sul mercato. I nuovi padroni se lo tengono». Veron resta all’Inter fino al 2007

I negoziatori son tornati a Madrid. Bronzetti e Pirri, i due inviati di Perez, hanno consegnato al presidente del Real tutto il plico relativo alle cessioni di Solari e Samuel, dentro le condizioni economiche e il pagamento. Occorre il suo visto per dare l’annuncio ufficiale alla doppia operazione. Ieri l’Inter ha dedicato l’ultimo giorno utile della settimana a definire un paio di comproprietà (Pandev è rimasto alla Lazio, Semioli al Chievo) e a mettere a punto il definitivo trasferimento in nerazzurro di Sebastian Veron che può firmare un contratto fino all’estate del 2007 col consenso del Chelsea, naturalmente. «La sua conferma era uno degli obiettivi primari della società e dell’allenatore Mancini» la dichiarazione con cui Branca e Oriali infiocchettano la trattativa. L’allenatore, attualmente in Sardegna per le vacanze, può considerarsi soddisfatto anche se con Veron di sicuro è precluso l’arrivo di Pizarro.
Da Parma giungono le prime conferme alle indiscrezioni delle ultime ore. È tutto vero il cambio della guardia, l’identità dell’azionista di maggioranza è stata svelata, si tratta di Gaetano Valenza che ha interessi a Lugano in Svizzera. La prima reazione dell’interessato alla notizia della notifica della cessione di Frey alla Fiorentina è stata di netto disappunto. «Noi entriamo il primo luglio ma fino a quella data nessuno deve toccare niente» è la disposizione passata attraverso legali e tecnici che collaborano sull’asse Lugano-Collecchio per mettere a punto il negoziato. Assicurata anche la presenza di Franco Baldini come ds in società e di Zeman in panchina. L’ex dirigente romanista, ieri intervenuto a una trasmissione radiofonica, fa sapere «che al momento l’ipotesi è molto concreta», come dire insomma che per il passaggio effettivo delle azioni da Parmalat al nuovo gruppo Ticino Hosting è questione di giorni. A gettare acqua sulla voglia di Baldini di cedere Gilardino al Milan, ci ha pensato Silvio Berlusconi che, chiacchierando durante una passeggiata nella via degli Antiquari a Roma, ha affermato: «Su Gilardino hanno già fatto la spia e la soffiata è giusta. Non è solo perché è troppo caro, ma anche per il fatto che non è più sul mercato. Stanno trattando la cessione di tutta la società e quindi credo che chi comprerà il Parma se fa una spesa di quel genere non vorrà privarsi di Gilardino. Ma alla cifra richiestaci, francamente non l’avrei comprato».

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