Berlusconi: "Un giovane per il dopo Ancelotti"

Il patron e il Milan del futuro. Scudetto: "Sperare è sempre lecito". Ronaldinho: "Si ricordi di essere stato il sogno di tutti i tifosi rossoneri"

Anche con l’Inter a soli 7 punti, quando si parla di Milan, la domanda è sempre quella: ma Ancelotti parte o resta? Un enigma al quale nemmeno il numero uno rossonero Silvio Berlusconi è in grado di rispondere. Intercettato telefonicamente da Varsavia dai microfoni di SkySport24 il premier ha infatti precisato di attendere la fine del campionato prima di sedersi attorno ad un tavolo con Galliani e l’attuale tecnico. «Credo che l’accordo tra Ancelotti e Galliani sia il seguente: ci sediamo al tavolo per parlare del futuro, in comune o divisi, alla fine del campionato. Il modo in cui questo campionato finirà, potrà incidere anche sulle decisioni che riguardano il futuro di Ancelotti», le parole del presidente Berlusconi, prima di ribadire l’indissolubile legame di amicizia che lo lega all’attuale tecnico rossonero. «Ci saranno anche delle altre considerazioni, anche tecniche, ma posso dire di voler molto bene ad Ancelotti, e posso anche dire di essere sicuramente contraccambiato. Su questo non c’è discussione. Dopodiché, esamineremo alla fine della stagione cosa è meglio per lui e per il Milan e decideremo di conseguenza, in assoluta concordia amicale».

Resta un punto di domanda anche il nome del possibile sostituto di Ancelotti. Ma quando Berlusconi ne traccia un possibile identikit, «ripercorreremo la strada verso un allenatore nuovo, come fu al tempo di Sacchi e, successivamente, al tempo di Capello», l’elenco dei papabili si restringe a due soli nomi: Allegri e Leonardo.
Nessuno strappo dunque tra tecnico e società, soprattutto adesso che a Milanello si è riaccesa una flebile speranza di scudetto: il distacco dall’Inter, che era di 14 punti soltanto 3 giornate fa, è sceso a sette lunghezze. «E in effetti - incalza il premier - riguardando ancora il derby, l’Inter ha prevalso per un gol molto discutibile. Quindi, saremmo a -1. Lo scudetto? È lecito sperare, è sempre lecito sognare».

Si sogna lo scudetto, si finisce per dare una valutazione della stagione rossonera. «A me piace il Milan che abbiamo oggi - spiega Berlusconi, senza celare un pizzico di amarezza per i continui infortuni -: sarà rinforzato sicuramente in difesa (con Thiago Silva, ndr) ma dobbiamo fare gli scongiuri affinché non ci siano più gli infortuni che abbiamo subito quest’anno. Da Gattuso e Borriello, non vedo come ci possa essere una ripetizione di una sfortuna così grande». La chiusa è un’invocazione a Kakà, «spero che resti», e una mezza bacchettata a Ronaldinho: «Si ricordi di essere stato l’ambizione, il target e il sogno di tutti i tifosi rossoneri che vogliono rivedere il giocatore raffinato che abbiamo inseguito per anni».