Berlusconi: "Governerò per altri 2 anni c'è la certezza dei numeri alla Camera"

Il presidente del Consiglio è intervenuto con una telefonata alla Comunità e Incontro di Don Pierino Gelmini ad Amelia: "Abbiamo la certezza di poter continuare a governare per i prossimi due anni e mezzo". Sulla fiducia: "Abbiamo evitato la speculazione internazionale". E poi una stoccata: "Sono oggetto di diffamazione quotidiana"

Perugia - "Abbiamo la certezza di poter continuare a governare per i prossimi due anni e mezzo, visto la certezza dei numeri aumentati alla Camera". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una telefonata alla Comunità e Incontro di Don Pierino Gelmini ad Amelia.

"Sto bene e sono sereno" "Siamo riusciti con quel voto di maggioranza al Senato ed alla Camera a scongiurare questa situazione e abbiamo oggi la certezza, visto che i numeri della nostra maggioranza alla Camera sono aumentati", ha spiegato Berlusconi dicendosi pronto a "continuare a fare le cose che il nostro programma prevedeva e che sono tutte indispensabili per uscire dalla crisi e ammodernare il Paese". "Sto bene e sono sereno - ha sottolineato il Cavaliere - abbiamo avuto qualche difficoltà, come sapete, e le abbiamo superate anche perché saremmo andati incontro ad una situazione molto grave per il Paese in un momento di crisi globale" che avrebbe "provocato dei danni a tutti quanti". 

"Con la fiducia abbiamo evitato la speculazione" "Saremmo andati incontro ad una situazione molto grave per il Paese: in un momento di crisi globale non avere il Governo e introdursi in una campagna elettorale anche molto dura, avrebbe potuto attirare la speculazione internazionale", ha proseguito Silvio Berlusconi nel corso della telefonata.

"Sono oggetto di diffamazione quotidiana" "Se c'é qualcuno che è oggetto di diffamazione quotidiana sono io. Mi hanno accusato di tutto, dalla mafia alle stragi, non c'é nulla di cui io sia stato lasciato indenne da coloro che mi calunniano", ha proseguito il Cavaliere. E poi una battuta: "Cerco modestamente di imitarti: come tieni botta tu, tengo botta io", ha aggiunto rivolgendosi al sacerdote fondatore della comunità.