Berlusconi: «Ho convinto Usa e Russia a far pace»

Si perde il concerto d'inaugurazione del summit, Silvio Berlusconi, arrivando a Baden Baden solo a sera per via di una serie di impegni che lo hanno trattenuto a Roma dopo il blitz a Londra - tra gli altri ha incontrato un vecchio amico come Tarak Ben Ammar, la cui tv Nesma (Brezza) irradiata nell'intero Maghreb, ha dato il via alle trasmissioni proprio due giorni fa - ma non la cena formale con Obama e la moglie Michelle nelle vesti di ospiti d'onore.
Berlusconi ha iniziato la giornata successiva al G20 di Londra, con davanti i giornali di tutto il mondo con la foto sorridente del presidente americano Barack Obama e di quello russo Dmitri Medvedev con il pollice alzato e lui in mezzo a loro, ad unirli in uno stesso abbraccio. «Avete visto? La mia missione di voler far fare la pace tra Usa e Russia è stata capita da tutto il mondo», ha commentato soddisfatto, con la mente rivolta al vertice Nato, dove è arrivato con, in tasca, la smentita di Buckingham Palace sulla presunta irritazione di Elisabetta nei suoi confronti, e il mandato Ue a prender la parola domani, a Praga, nel vertice tra Europa ed Usa per illustrare le convinzioni dei 27 sul braciere afghano che continua a far scintille. Sarà infatti proprio il premier italiano, secondo quanto hanno fatto sapere da Bruxelles, ad introdurre il tema con una relazione sulle prospettive dell'area centrata su Afghanistan e Pakistan.
Tema importante per l'Italia, che ha già annunciato che invierà altri 240 militari (probabilmente carabinieri e finanzieri) per le prossime elezioni presidenziali di agosto e che in questo modo raggiungerà la cifra totale di oltre 3000 uomini dispiegati sul terreno. Ma il nostro Paese, spiegano fonti diplomatiche della Farnesina, vuole accompagnare il pur necessario impegno militare con un processo politico sempre più stringente, che valorizzi la dimensione regionale del problema. E in quest'ottica si inquadra la Conferenza per la stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan organizzata dalla presidenza italiana del G8 a Trieste, il prossimo giugno. Più che probabile dunque, che oggi - durante la sessione plenaria Nato che ha anche l'Afghanistan in agenda subito dopo il saluto ai nuovi soci albanesi e croati - Berlusconi si limiti a vagliare le altre questioni nel piatto. A cominciare da quella del rapporto con Mosca, che resta complesso per l'atteggiamento sospettoso degli ex inquilini della cortina di ferro nei confronti di Putin e dei suoi amici e alleati.
Da tempo, cominciò a Pratica di Mare, Berlusconi è un fermo sostenitore di una intesa Washington-Mosca. E anche a Londra, due sere fa, sprizzava felicità da tutti i pori, inquadrato nel mezzo tra Obama e Medvedev. E precedentemente, per chiamare Obama, si è detto si sia beccato i rimbrotti di Elisabetta. Ma ieri una nota della casa Reale ha smentito che la regina si sia irritata per l'atteggiamento del premier. Secondo un portavoce di Buckingham Palace, infatti, la «bacchettata» di Elisabetta II era del tutto scherzosa e in linea col «clima caloroso ed amichevole» che si era registrato durante la foto di gruppo. La Regina, in sostanza, non era affatto offesa ma s'è divertita anche lei a riprendere Berlusconi che chiamava Obama ad alta voce: «Era rumoroso e divertente: nessuna gaffe e nessuna offesa» ha precisato il portavoce.
Assieme al premier, nel volo da Roma a Baden Baden, anche i ministri Frattini e La Russa.
AMC