Berlusconi con i figli all’esequie. Commozione e ricordi: era una donna dolce, amava la danza

MilanoChi l’ha conosciuta la ricorda come una donna dolce, timida e riservata con quell’amore grande per la danza che condivideva fin da sempre con la madre Maria Antonietta, sorella dell’ex presidente del Consiglio Berlusconi. Una passione che l’aveva portata a prendere le redini della scuola di danza dopo la morte della madre, a febbraio 2009. «Ho sempre pensato che, prima o poi, avrei preso il suo posto al timone di “Principessa”. Ma m’immaginavo di farlo tra tanti anni quando mamma, stanca di tutti i suoi innumerevoli impegni, avrebbe magari deciso di abbandonare il grigio di Milano per ritirarsi tra i meravigliosi colori della sua adorata Sardegna. Invece il destino ha scelto diversamente...». Scriveva così Sabrina Beretta sul sito della scuola di danza, parlava di quel destino che sceglie per noi. Quello stesso destino che a soli 37 anni, dopo un anno di lotta contro un tumore, se l’è portata via.
«Quando una persona così giovane ci lascia ci chiediamo perché - ha detto Paolo Berlusconi, prendendo la parola ieri durante i funerali che si sono svolti nella parrocchia dei Santi Patroni d’Italia -. Ma è una domanda che non ha risposta. Dobbiamo rassegnarci al fatto che i nostri cari uno a uno se ne vanno, e possiamo solo cercare parole di conforto». In una chiesa gremita di persone, il fratello dell’ex premier ha preso in prestito le parole del canonico inglese Henry Scott Holland, per descrivere la morte non come un addio, ma come un continuo ritrovarsi da una «stanza accanto». Visibilmente commosso, in prima fila Silvio Berlusconi seduto accanto alla cugina, suor Luisa Angelica. Con lui c’erano anche i figli e poco più in là gli amici, Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Alessandro Sallusti, Fedele Confalonieri, Iva Zanicchi e Ennio Doris. Ma a dare l’ultimo saluto a Sabrina Beretta anche tanti, tantissimi giovani della sua scuola di danza. In chiesa era stato adagiato un letto di fiori bianchi con la scritta «Alla nostra principessa che è volata in cielo». Sabrina era orgogliosa di quella scuola. Amava la danza con tutte le sue forze.
«So che mamma ha fondato questa scuola non solo per coronare il suo sogno di bambina, ma anche per poter dividere insieme a me la sua grande passione per la danza - scriveva ancora sul sito della sua scuola presentando il nuovo anno di corsi -. Infatti anch’io, come lei, da sempre nutro un amore fortissimo nei confronti di questa disciplina. Perciò sono molto orgogliosa, oggi, di raccogliere questa sua eredità, sperando di esserne all’altezza. Ciao mamma mi piace immaginarti così mentre balli tra le nuvole, con tutto il Cielo per palcoscenico. E con nonna Rosa che ti applaude in prima fila».