Berlusconi: "I reati di strada sono già calati"

Il premier: "Il piano ad hoc ha dato i suoi primi frutti, ridotti i crimini più invasivi e offensivi"

da Roma

«Soddisfatto» per l’azione di governo. E non solo per aver messo fine alla fase acuta dell’emergenza rifiuti in Campania. O per il taglio dell’Ici e la detassazione degli straordinari. Silvio Berlusconi, infatti, pone l’accento pure sulla questione sicurezza. E in un’intervista rilasciata al Tg4 - registrata venerdì pomeriggio a Napoli, mandata in onda ieri - sottolinea che il decreto in materia «ha dato già dei frutti». Tanto che «sono calati in percentuale importante i reati di strada». Quelli che considera «più invasivi, più offensivi».
E adesso, aggiunge il premier, «abbiamo le principali città, a partire da Milano, Roma e Napoli, che vedono vicino alle Forze dell’ordine anche 3.000 nostri militari, che faranno pattugliamenti e che garantiranno maggior sicurezza». In strada, spiega, c’è quindi «quell’esercito del bene che, ho sempre detto, si deve frapporre tra i cittadini e l’esercito del male».
Berlusconi sottolinea poi gli «oltre 40 provvedimenti che il Parlamento ha cominciato ad approvare in tre mesi». E, sul fronte rifiuti, ribadisce come l’intervento portato avanti a Napoli sia stato «un punto di partenza, uno degli impegni assunti verso gli elettori, a cui abbiamo mantenuto fede in anticipo di 12 giorni rispetto a quanto annunciato. Anche se pochi - fa notare - pensavano che ci saremmo riusciti».
A seguire, il presidente del Consiglio si sofferma sulla crisi economica internazionale. Ricorda che «siamo in un momento difficile», poi analizza la situazione italiana. «Il Pil non cresce», rimarca, annunciando che c’è stata una «diminuzione del 7% dell’Iva», a luglio, «rispetto ai mesi precedenti». Per Berlusconi, quindi, è prioritario «diminuire le spese e tagliare i privilegi, gli sprechi, gli enti inutili». Perché, ripete, l’altra soluzione sarebbe stata aumentare la pressione fiscale.
Di conseguenza, la Finanziaria che verrà presentata a settembre «non sarà sommersa dalle lobby che da sempre si sono esercitate in Parlamento, moltiplicando di 8 volte il debito pubblico dagli anni ’80 agli anni ’90». Anzi, grazie ad essa, pronostica, si potranno ridurre invece anche i costi della Pubblica amministrazione. E sempre in merito ai provvedimenti economici, Berlusconi puntualizza l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, «che ha riguardato l’80% delle famiglie italiane». Ma anche la «diminuzione verticale della tassazione su straordinari e premi di produttività, e l’intervento sui mutui, per mantenere il costo delle rate e prorogarne la scadenza».
Sempre ai microfoni del Tg4, il presidente del Consiglio torna ad affrontare anche il tema delle intercettazioni. E rilancia il suo auspicio affinché «come succede in Europa, siano consentite solo per indagini su organizzazioni criminali come mafia, ’ndrangheta e via di seguito, oppure che riguardino il terrorismo internazionale». «C’è un disegno di legge che colpisce con pene sufficientemente gravi» chi le esegue fuori dai limiti di legge, le diffonde e le pubblica, aggiunge Berlusconi, che si augura: «Dal Parlamento esca un provvedimento che risponda a queste indicazioni».
Infine, il Cavaliere rivendica di essere un «tycoon stimato», per il suo «essere politico, ma anche per ciò che ha fatto nella vita», capace di «avere un peso qualche volta determinante nei forum internazionali». Con l’intento, afferma, di «difendere gli interessi dell’Italia e degli italiani, come invece precedentemente non veniva fatto».