Berlusconi: «I tagli alla sicurezza umiliano gli agenti»

da Roma

Non si placa la polemica sui tagli alla sicurezza - tre miliardi di euro - previsti dalla legge finanziaria. A difendere gli agenti scende in campo lo stesso Silvio Berlusconi. «Questi tagli - dice - sono forse l’esempio più pesante e più grave dell’irresponsabilità del governo della sinistra. I nostri agenti ne escono puniti e umiliati. La sicurezza - aggiunge il leader della Cdl - non è un bene di lusso, ma una priorità per la stessa legittimità dello Stato». La Finanziaria contiene misure che incidono profondamente sul comparto sicurezza, non solo tagli di stanziamenti che eliminano la specificità delle forze dell’ordine rispetto al resto del pubblico impiego, ma anche chiusure di prefetture, questure, comandi dei carabinieri. Giovedì, in commissione Affari costituzionali, c’è stata una prima retromarcia sulla chiusura di questure e prefetture, «Non ci accontentiamo di piccoli passi indietro - dice l’ex sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli (FI) - , e qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini come sarà garantita la loro sicurezza».
Per Tommaso Padoa-Schioppa si tratta di un non problema. «Non mi risulta che ci siano pericoli per la tutela della sicurezza, a causa della Finanziaria», sostiene. E aggiunge che l’Italia è uno dei Paesi che, in proporzione, ha le Forze dell’ordine fra le più numerose. Non credo che si debba temere nulla», conclude il ministro dell’Economia.
É di diverso avviso il senatore Alfredo Mantovano (An). «Se al ministro dell’Economia non risulta che ci siano pericoli per la sicurezza a causa della legge finanziaria - dice - , alle persone normali non risulta che il ministro dell’Economia abbia competenza in materia di sicurezza». Mantovano aggiunge che la Finanziaria taglia gli straordinari del personale di polizia, «e quando a un assistente di Ps vengono sottratti 150 euro al mese di straordinari, e gli si prospetta un aumento dell’Irpef di altri 50-60 euro, gli effetti sulla sicurezza non si faranno attendere». Nei 5 anni di centrodestra gli stipendi del comparto sono cresciuti mediamente di circa 400 euro, e dopo 5 mesi di centrosinistra «siamo già a meno 200 euro», conclude l’ex sottosegretario all’Interno.
Esponenti del sindacato Consap hanno distribuito volantini davanti al Viminale sottolineando la «drammatica situazione degli apparati di sicurezza». Sempre ieri, un centinaio di agenti di Ps ha manifestato a Cagliari contro la Finanziaria, sollecitando il rinnovo ai 1.323 poliziotti il cui contratto scade il 31 dicembre prossimo. E il sindacato di polizia Coisp sta raccogliendo migliaia di firme per far ripristinare il rimborso delle spese sanitarie per infortuni e malattie contratte in servizio, che la Finanziaria ha tagliato.