Berlusconi infuriato: summit con Galliani

da Milano

Furibondo e scuro in volto, Silvio Berlusconi lascia il Meazza senza aprire bocca e dopo un lungo colloquio con Adriano Galliani. Al termine del match si è infilato negli spogliatoi, «dispiaciuto come noi tutti per un risultato che penalizza un'ottima prestazione», dirà Carlo Ancelotti. Il pareggio afferrato dal Bayern all'ultimo giro di giostra addensa sul mondo-Milan nuvole grigie. «Sicuramente potevamo fare un po’ meglio», prosegue il tecnico rossonero, «ma abbiamo subito due reti molto fortuite. La nostra partita è stata molto buona, meritavamo di vincere e adesso possiamo riuscirci a Monaco. Come? Ripetendo quanto fatto stasera, soprattutto nel primo tempo: forte pressione e controllo del gioco. Poi abbiamo forse un po’ accusato la fatica a centrocampo, ho sostituito Seedorf con Gourcuff ma non potevo fare altri cambi. Pirlo è l'uomo che organizza il gioco, Ambrosini può colpire di testa. Il gol del 2-2? C'era un fallo su Nesta, forse noi dovevamo stare più alti ma era passato il 90', eravamo stanchi, era l'ultima azione... L'arbitraggio? Molto permissivo, il che ci ha penalizzato perché il Bayern è una squadra fisica. Dida fischiato? Non ho nulla da dirgli sul primo gol, sul secondo poteva fare meglio».
Il pari con i tedeschi porta anche la squalifica di Gilardino, ammonito dopo la rete annullata per fuorigioco. «Il gol era valido, il cartellino è clamoroso, non ho sentito il fischio dell'arbitro», lamenta la punta. Ottimista, invece, Kakà. «Abbiamo giocato meglio, siamo superiori e lo dimostreremo in Germania». Chiude Adriano Galliani, ad rossonero. «Era un match da vincere. Nell'intervallo si parlava del Milan del primo tempo come il migliore della stagione. Raramente ho visto una partita in cui il risultato è così nettamente diverso dall'andamento del match. Il Bayern non ha fatto un tiro in porta e torna a casa con due reti... Il giallo a Gilardino? Un fuorigioco puoi sbagliarlo, un'ammonizione no. Il ritorno? A Monaco abbiamo già vinto, ci riproveremo».
In casa Bayern da segnalare l'infortunio a Sagnol: «è il menisco, stagione finita», annuncia mister Hitzfeld. «La partita? Sapevo che il Milan non avrebbe potuto reggere quel ritmo per 90'. Bravi noi a recuperare nel finale, con l'aiuto della panchina. Il rigore su Kakà? Non c'era. E il 2-2 è meritato. Ma nulla è deciso, il Milan, in difesa e nel contrattacco, è superiore al Real Madrid».