Berlusconi: io in tv sempre attaccato Mani pulite stop a 50 anni di progresso

Il premier in Abruzzo: "E' passata la parola tra tutti i conduttori, Rai e non, che stanno a
sinistra di far convergere sul presidente del Consiglio prese in giro e
a volte insulti, oltraggi, menzogne&quot;. E sulla Rai: &quot;In Vigilanza situazione kafkiana&quot;. <a href="/a.pic1?ID=308455" target="_blank"><strong>Villari replica: &quot;Io mi sento un personaggio reale&quot;</strong></a>. Voto in Abruzzo: &quot;Siamo avanti di 11 punti, Chiodi governi con buon senso&quot;

L'Aquila - "E' passata la parola tra tutti i conduttori, Rai e non, che stanno a sinistra di far convergere sul presidente del Consiglio prese in giro e a volte insulti, oltraggi, molto spesso menzogne". Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a L'Aquila, torna su quello che, a suo giudizio, è un atteggiamento di dileggio, nei suoi confronti, da parte di tv pubbliche e private. "Domenica ho guardato la tv e c'ero sempre di mezzo io, sempre attaccato in malo modo. Sono fenomeni che tutti possono verificare guardando la tv", afferma. "Quanto a trasmissioni come Ballarò, Porta a Porta, Annozero e Primo Piano ho pregato ministri e sottosegretari di non prestarsi a risse - aggiunge - cosa contraria agli interessi dei conduttori che dalla rissa aumentano gli ascolti, ma non dignitosa per chi ha responsabilità di governo".

"Vigilanza, situazione kafkiana" Il premier fa un accenno, rispondendo a una domanda, allo stallo che blocca la Vigilanza Rai: "E' una situazione kafkiana, noi non possiamo incidere su nulla".

"Non mi lascio influenzare dall'opposizione" "Il presidente del Consiglio non si lascia influenzare da questa opposizione e dai suoi comportamenti". Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a L'Aquila, torna sulla crisi economica e sul "pessimismo" del centrosinistra, del quale afferma di non voler tener conto. "Sono ottimista - afferma - e non credo sia logico dare troppo spazio al pessimismo che purtroppo troppi media diffondono e che è la canzone quotidiana della nostra opposizione, che è lungi dall'opposizione americana, pronta ad unirsi alla maggioranza in un momento di crisi". "Noi - prosegue Berlusconi - abbiamo invece una opposizione che si scontra regolarmente con noi. Tutti i giorni aprendo i giornali e guardando le tv sembra di essere sempre in campagna elettorale. Il che porta ad un clima che aumenta la sfiducia". Ma il presidente del Consiglio - conclude Berlusconi "non si lascia influenzare da questa opposizione e dai suoi comportamenti".

"Se i cittadini consumano..." E sulla crisi, Berlusconi insiste: "Solo i cittadini con il loro comportamenti, non cambiando le loro abitudini di vita e lo stile dei loro consumi, possono determinare la profondità della crisi economica". "Io resto ottimista ma dico anche con grande chiarezza che c'é una crisi globale nel mondo della finanza con ricadute sul mondo reale. E insisto: gli italiani con il loro comportamento possono determinare la profondità di questa crisi".

Naomi e Obama "Il mio complimento a Barack Obama è un po' invidioso. Tutti vorremmo essere abbronzati come Naomi Campbell e Obama", ha poi scherzato il premier tornando sulla battuta al presidente eletto americano.

"Voto in Abruzzo, siamo avanti di undici punti". Così ha detto Berlusconi aprendo il suo comizio al Palacongressi di Montesilvano, dove è arrivato insieme al candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. "Ho tardato qualche minuto - si è scusato il presidente del Consiglio - proprio perché dovevano comunicarmi i risultati dei sondaggi dei giorni scorsi, e ho appreso che siamo avanti di undici punti".

Mani pulite "Nel 1994 la magistratura iniziò un'azione rivolta verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni progresso e benessere. Quella magistratura fece scomparire Dc, Psi, Psdi, Pri e Pli. E' lì che abbiamo iniziato la nostra avventura di libertà". Così Berlusconi durante il comizio per le regionali abruzzesi. "Ci trovammo in una situazione per cui noi cittadini che non avevamo mai pensato di scendere in politica - continua il premier - avevamo di fronte una realtà per cui le elezioni del 1994 avrebbero comportato il Pci e i suoi alleati con il 34% dei voti a occupare l'82% dei seggi parlamentari. Questo era il risultato di accurate indagini che mi furono proposte nel giugno del 1993. Trasalii pensando che il Paese non potesse consegnarsi a chi aveva nel proprio credo e simbolo quella falce e martello che la storia ci aveva insegnato come simbolo di paura, terrore, Stato poliziesco e morte". "Decidemmo in alcuni - conclude Berlusconi - di lasciare le nostre professioni e dedicarci al Paese. Le cose non sono molto cambiate da allora: la sinistra è rimasta la stessa, professionisti della politica che prendono a pretesto per fare polemica cose di buon senso come questa che abbiamo fatto per la riforma della scuola".

"Chiodi governi con buon senso" "Vi nomino tutti missionari di libertà, andate e convertite famigliari, amici, conoscenti, anche vecchi fidanzati e fidanzate, e portiamo all'Abruzzo una grande maggioranza di libertà", ha detto il leader del Pdl a quanti gremivano il Palacongressi di Montesilvano, a conclusione del comizio a sostegno del candidato Pdl alla presidenza della Regione, Gianni Chiodi. "Metti insieme una squadra di governo capace, giovane, appassionata - ha detto rivolgendosi direttamente a Chiodi - metti insieme la migliore squadra con i migliori talenti che l'Abruzzo sa esprimere, perché avrai davanti un lavoro duro". "Dovrai cambiare tutto il settore sanitario - ha proseguito Berlusconi - servono nuove infrastrutture", come la ferrovia Pescara-Roma, ha aggiunto, ricordando che attualmente le merci corrono su gomma per oltre l'80%, producendo inquinamento e meno sicurezza per i cittadini.