Berlusconi con l'amico George: "Lo inviterò in Sardegna"

Presidente americano e leader della Cdl assieme per un'ora a Villa Taverna. Un colloquio affettuoso. Il Cavaliere: "Inconcepibili questi cortei di protesta. Fossi stato al governo non sarebbe successo"

Roma - Bush e Berlusconi: incontro affettuoso per un "caffè fra amici". Come annunciato, il presidente Bush ha voluto vederel'amico Silvio Berlusconi, l'ex premier considerato da Washington alleato affidabile nel contesto Occidentale, più che un alleato, tessitore di rapporti, politiche, strategie internazionali. si sono visti nella sede dell'ambasciata americana dopo l'incontro fra George W. e Prodi.
Il leader di Forza Italia è uscito da Villa Taverna alle 17.45, un'ora dopo l'arrivo. Silvio Berlusconi, dopo circa un'ora di colloquio ha lasciato Villa Taverna a bordo della sua auto e, allontanandosi, ha nuovamente salutato. Prima di lui, il portavoce di Forza Italia, Paolo Bonaiuti, è uscito dalla residenza di Ronald Spogli.
"Incontro affettuoso, inviterò George in Sardegna" "Ho avuto un incontro con il presidente Bush, che è stato molto cordiale, direi affettuoso". Così il Cavaliere al termine del suo faccia-a-faccia, ha riferito ai giornalisti che lo attendevano a Palazzo Grazioli. E ha aggiunto che intende ospitare il presidente degli Stati Uniti , "magari" in Sardegna. "Credo che avrò modo di avere ospite Bush, ma questo è un programma che vorrei tenere riservato per il futuro", facendo capire che il luogo prescelto potrebbe essere Villa La Certosa. "Magari - ha spiegato - per farsi qualche foto dove sa che io mi diletto a costruire dei musei botanici". Proprio in Sardegna, infatti, il Cavaliere ha un parco dove coltiva numerose specie di piante.
"Gli ho hiesto di insegnare nel mio ateneo" Berlusconi vuole mantenere il massimo riserbo sui contenuti del colloquio con il presidente degli Stati Uniti, ma ha rivelato di aver offerto un posto da professore nella nascente università delle libertà che il leader di Forza Italia sta fondando in Italia. Un invito che, ha aggiunto il Cavaliere, Bush ha immediatamente contraccambiato chiedendo a Berlusconi di collaborare alla fondazione che lui intende creare in Texas.
"Cortei di protesta inconcepibili" "E' un fatto inconcepibile: se fossi stato io al governo non sarebbe successo". Così l' ex presidente del Consiglio commenta le manifestazioni di protesta contro la visita del presidente americano a Roma. "Se qualcuno, con me al governo, avesse voluto manifestare - aggiunge Berlusconi - io gli avrei detto di scegliere tra lo stare al governo o lo scendere in piazza".
"Ho apprezzato la solidarietà di D'Alema" Così Berlusconi, leader di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Grazioli ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come giudicasse la solidarietà di Massimo D'Alema per le contestazioni subite ieri a Sestri Ponente. Lo stesso Berlusconi, però, poco prima aveva negato che vi fosse stata una contestazione sostenendo che la passeggiata elettorale di ieri è stata anzi un "trionfo".
"Profanazione targa di Moro fatto doloroso" "E' un fatto molto doloroso: credo che le sue radici si debbano cercare nel clima di odio politico e invidia sociale, che si sta diffondendo con ritmi molto più intensi che nel passato nel nostro paese".
"Cdl da Napolitano? No comment" "Domani si vota. Ci sono regole che impongono il silenzio e voglio quindi rispettare le regole e non parlare di quello che succederà domani". Così il leader del centrodestra ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se confermasse la volontà di salire al Quirinale.