Berlusconi lancia le primarie

L’ex premier: &quot;È l'unica cosa che copiamo alla sinistra&quot;. Ma Casini frena:<strong><a href="/a.pic1?ID=160175"> &quot;È solo una boutade&quot;</a></strong>. Il Cavaliere poi attacca l’Unione: &quot;Questo governo non durerà e noi siamo al 57%&quot;. E critica Follini: &quot;L’ho visto sempre solo&quot;. Fini: &quot;Per Prodi grosso problema senza il sì di 158 eletti&quot;

Milano - Aperitivo a Arcore con Bossi e Formigoni, cena elettorale a Milano con quattrocento azzurri che hanno pagato un conto di duemila euro pur di sedere vicini al Cavaliere e sostenere la causa di Forza Italia. La serata di Silvio Berlusconi prometteva bene ma sono arrivate le parole di Pier Ferdinando Casini a mandare di traverso le tartine al prosciutto crudo e il succo d’arancia serviti durante il vertice con il Senatùr e il governatore della Lombardia. «Sono critico verso il governo Prodi ma sono convinto che l’opposizione così com’è, con lo schema di dodici anni fa, fa scappare da ridere» attacca il leader dell’Udc davanti alle telecamere di Otto e mezzo.
Prove di congiura in Senato? «Comunque questo governo non durerà» taglia corto Berlusconi, che è scuro in volto ma replica pacato affidandosi al consenso popolare e agli ultimi sondaggi: «Abbiamo il 57 per cento, vorrà pur dire qualcosa. Credo che quello di Casini sia un giudizio personale, non vedo chi possa condividerlo». Non dà sfogo all’ira nemmeno quando si tratta di commentare il comportamento di chi il fosso l’ha già saltato, ovvero Marco Follini: «Mi sembra che sia solo, al Senato l’ho sempre visto da solo anche se ha l’Italia di mezzo. Un traditore? Noi siamo dei liberali, quindi non ci piacciono le parole forti».

Berlusconi non si lancia in previsioni sul voto di Palazzo Madama ma sul futuro del Paese sì. «Questo governo durerà poco e presto torneremo a votare» rassicura i commensali. «Si faranno le primarie della Cdl, è una decisione che abbiamo preso la settimana scorsa, l’unica cosa che abbiamo copiato al centrosinistra». (Casini perplesso: "Le primarie? Una boutade"). Ai giornalisti spiega: «Non so come sono i numeri in Senato, non ho la sfera di cristallo. Comunque, questo governo non ha la possibilità di durare perché c’è una frattura insanabile tra la sinistra cosiddetta riformista e la sinistra radicale». Un’analisi condivisa dal presidente di An, Gianfranco Fini, altrettanto allarmato dal balletto dei voti: «Se Prodi non avrà il sostegno dei 158 senatori eletti, si aprirà un problema politico enorme». Tanto evidente che a sostenere la tesi è anche l’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, notoriamente poco accomodante con la Cdl. «È stato molto chiaro» commenta Fini.
Per Berlusconi «la soluzione più limpida sarebbe tornare al voto, per avere una maggioranza autorevole a capace di governare». Racconta ai sostenitori azzurri che durante le consultazioni, mentre la Lega e Forza Italia hanno chiesto il voto, c’è stato chi (ovvero l’Udc) ha proposto un governo istituzionale. Non è mancata una battuta su Follini: «Vi ricordate quando parlava di discontinuità? Abbiamo capito tutti cosa intendesse, ora che è passato a sinistra».

Berlusconi non vuol passare all’Udc la palla della riforma elettorale. «La legge è migliorabile al Senato su base nazionale» spiega l’ex premier, che però non è convinto che il sistema alla tedesca sia la soluzione giusta. «È una delle tante possibilità, ma non credo che i piccoli partiti lo accetterebbero, con uno sbarramento al 5 per cento». Forza Italia e Lega hanno discusso l’argomento a Arcore, con l’obiettivo - spiega Formigoni - «di presentare una proposta comune della Cdl al centrosinistra o almeno alla parte del centrosinistra disponibile».

Si è parlato anche di amministrative nell’incontro di Arcore. Bossi non ha messo ostacoli a sostenere il candidato dell’Udc a Verona, Alfredo Meocci, ex direttore generale della Rai, purché il partito di Casini non faccia scherzi in Senato. Nell’attesa, non resta che ricordare i tempi andati. Sullo schermo dell’hotel Marriott, durante la cena elettorale, sono scorse le immagini dell’intervento di Berlusconi al Congresso americano. Sospironi tra gli azzurri: «Allora facevamo fare bella figura all’Italia nel mondo, adesso c’è Vicenza...».