Berlusconi: "Lasciare la politica? Falsità, non ci penso neanche"

Il Cavaliere torna a parlare della sua successione: "Mai detto nulla di simile". Attacco al governo: "Se cadrà sarà sulla politica estera". Richiamo agli alleati: "Finiamola con questi capricci incomprensibili"

Como - Silvio Berlusconi ritiene che «sarà difficilissimo far cadere» il governo, la speranza «è che ci sia un incidente per esempio in politica estera dove sono divisi», ma purtroppo «sono uniti dal potere e dall'invidia sociale, questa è una sinistra pericolosa». L’ex premier si è confidato ad una cena per festeggiare il compleanno della madre: «Noi dobbiamo farci trovare pronti, ma non penso che cederanno il loro potere». Berlusconi ha ribadito che «il centrosinistra non vuole il conteggio delle schede»: «Le elezioni sono state molto dubbie, visto che in Calabria e Campania non è rimasta neanche una scheda bianca», ha concluso.

Messaggio agli alleati «Non c'è nessuna ipotesi di abbandono, non ci penso neanche a lasciare». È quanto ha affermato Silvio Berlusconi ieri sera durante una cena al teatro di Como, organizzata per festeggiare il novantaseiesimo compleanno della madre, Rosella Bossi. «La verità – ha aggiunto - è che non lo farò mai. La successione a Fini? Tutta una buffonata, sono state scritte cose assurde», ha affermato l’ex premier.

Liti nella Cdl «Bisogna finirla con questi capricci incomprensibili da parte di qualche alleato. Con il signor sì che va qui e il signor no da un'altra parte. Sono bizze assurde, rischiamo di rovinarci da soli proprio nel momento in cui è chiaro che siamo la maggioranza reale del Paese. Il comportamento della Lega? Non capisco», ha spiegato il Cavaliere. «Io dico che non bisogna mollare», ha aggiunto, «occorre andare tutti insieme, per la federazione non c'è urgenza, se ne parlerà dopo le amministrative ma è questo quello che ci chiedono gli elettori». Confusione in Forza Italia? «Non bisogna credere a tutto quello che dicono i giornali, non c'è nessuna crisi». Al termine della cena, davanti alle telecamere, l'ex presidente del Consiglio ha poi ribadito che «alla federazione chi ci sta ci sta», che «la federazione è meglio di una coalizione» perchè le decisioni vengono prese a maggioranza. «È ormai da tempo che non parlo del partito unico, ma del partito delle libertà», ha concluso l'ex presidente del Consiglio.

Pacs Ha professato libertà di coscienza su temi etici quali i diritti per le coppie di fatto. Ma Silvio Berlusconi nella proposte del centrosinistra sui pacs vede «un attacco all'istituzione famiglia». «Vogliono – ha spiegato l'ex premier - infierire sulla famiglia naturale, sul matrimonio tra un uomo e una donna, stanno facendo di tutto. Noi avevamo avvertito gli italiani».

Ignoranza sinistra «L'altro ieri, alla cena di premiazione dei Telegatti, al mio tavolo c'era un'artista tv di sinistra che non mi ha saputo fornire nessuna ragione del motivo per cui vota così. È una moda, si sceglie così perché in giro c'è troppa ignoranza, dobbiamo combatterela. È per questo che chiederò a tutti di scendere in campo perchè siamo in un momento delicato per l'Italia: dobbiamo scegliere se essere liberali o se il paese si dovrà macchiare di una ideologia che ha seminato morte e terrore. Per la sinistra i partiti devono conquistare lo stato, è la concezione dello stato Moloch», ha osservato l'ex premier che ah ricordato il fatto che in Italia ci siano ancora partiti comunisti che «si ispirano a Polpot»

Legge Gentiloni «Nessuno può pensare di prendere un'azienda quotata in borsa, toglierle un terzo della sua posizione e dire che non c'è un motivo se non quello politico. È che si vuol far del male ad un azionista e si finisce con il far del male a tutti gli altri. Che non hanno nessuna colpa». Silvio Berlusconi davanti alle telecamere è tornato ad attaccare il ddl Gentiloni. «Un ddl veramente delittuoso che si arenerà in Parlamento. Se c'è qualcuno che ha un monopolio è Murdoch. E’ una legge strampalata: c'è da stupirsi che qualcuno l'abbia immaginata», ha spiegato l’ex premier.