Berlusconi: "Letta indispensabile per governare"

Il leader del Pdl conferma Gianni Letta sottosegretario alla presidenza del Consiglio: "Siamo due persone che
fanno un compito unico che è quello di governare Palazzo Chigi.
Avrà tutti i poteri che gli competono"

Roma - Il nuovo governo di centrodestra giurerà nelle mani del capo dello Stato Giorgio Napolitano il 9 o il 10. La sola presenza insostituibile è quella di Gianni Letta che sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Non ci saranno vicepremier al governo. A confermarlo - ancora una volta - il futuro presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arrivando a Montecitorio per l’apertura della XVI legislatura.

Figura indispensabile nel governo "C’è un solo facente parte della squadra di governo che è infungibile. Tutti gli altri fungibili. Questa persona non è Silvio Berlusconi ma è Gianni Letta, che sarà sottosegretario della presidenza del Consiglio. Non ci saranno vicepremier", ha detto Berlusconi. "Gianni Letta è indispensabile a me, siamo due persone che fanno un compito unico che è quello di governare Palazzo Chigi. Avrà tutti i poteri che gli competono. È lui che ha scelto di non fare il vicepremier perché avrebbe potuto aiutarmi di meno e avrebbe avuto meno possibilità di delega", ha precisato Berlusconi che ha definito "favole" le ricostruzioni giornalistiche che parlavano di una diminutio di Letta nel nuovo esecutivo. Berlusconi ha anche detto che della squadra di governo "inizieremo a discutere oggi a colazione".

Gli equilibri nel Pdl A chi gli chiedeva se con la vittoria di Gianni Alemanno a Roma ci sarà una ricomposizione del governo a favore della Lega, Berlusconi ha risposto: "Ma voi siete usciti fuori di senno", escludendo per il Welfare un ministro del Carroccio. Il futuro premier ha ribadito che il nuovo governo si troverà ad affrontare una situazione dell’economia italiana che è "la più difficile dal dopo guerra, ma ciò non toglie che faremo di tutto per portare l’Italia verso un cammino di sviluppo e fuori dal declino". Sui conti pubblici sarà necessaria una due diligence, ha detto Berlusconi confermando la volontà di eliminare l’Ici sulla prima casa e di detassare gli straordinari. "Rispetteremo gli impegni presi", ha detto ai giornalisti prima di entrare in aula dove la Camera è chiamata ad eleggere Gianfranco Fini come nuovo presidente.