Berlusconi: "Mai detto 'larghe intese'. Serve una federazione della libertà"

Il Cavaliere precisa di non aver mai parlato di "larghe intese" ma solo di aver proposto un confronto sereno e una collaborazione: "Siamo orgogliosi e convinti sostenitori del bipolarismo". All'auditorium di via della Conciliazione, per una manifestazione di partito scorrono le immagini di Craxi, De Gasperi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. L'ex premier: "Sono i personaggi che ci piacciono"

Roma - Il leader di Forza Italia è tornato sulle sue dichiarazioni di ieri, sottolineando: ''Non sono stato io ad usare il termine larghe intese''. E in effetti, ieri, l'ex premier non ha mai usato queste parole, ma ha detto di voler riproporre l'offerta fatta il giorno dopo'' le elezioni politiche, che fu appunto quella di creare le larghe intese. Ma oggi il Cavaliere ha negato di aver riproposto questa soluzione per superare quella che lui ha definito 'l'ingovernabilità del Paese. ''Quello delle larghe intese è un soliloquio nel quale io non voglio intervenire - ha detto - perché nessuno ci ha mai pensato''. ''Non ho mai fatto dichiarazioni al riguardo'' ha ripetuto Berlusconi e a un cronista che gli ricordava il secco ''no'' di Gianfranco Fini l'ex premier ha risposto ''siete sempre voi che complicate le cose''.

Federazione del centrodestra Il Cavaliere torna ad insistere sul progetto di federazione del centrodestra. "La forma organizzativa la potremo vedere dopo, ma ora sulla Federazione dobbiamo fare passi avanti'', ha detto il presidente di Forza Italia nel corso di una cerimonia per il Natale di Roma all'Auditorium di via della Conciliazione. ''Passando a una federazione - ha aggiunto - si cambia vita'', visto che la minoranza è ''obbligata a piegarsi alla volontà della maggioranza''. Per questo - ha proseguito - ''è importante il percorso che stiamo facendo da una coalizione a una federazione''. Un percorso, ha sottolineato il Cavaliere ''che non dovrebbe essere così difficile perché noi del centrodestra a differenza della sinistra, condividiamo valori e principi ed in particolare crediamo nel valore primario della libertà''. ''Roma - ha concluso - potrebbe essere il luogo di nascita di questa federazione delle libertà che deve unire tutte le forze che si sono riconosciute nell'esperienza del nostro governo, ma anche quelle che non vi hanno preso parte e magari un giorno, forse non lontano, potremo realizzare il sogno di vedere un grande partito unico delle libertà''.

Craxi, De Gasperi, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI Dopo che nell'auditorium della Conciliazione la platea dei militanti di Forza Italia ha assistito ad un video in cui scorrevano le immagini di Bettino Craxi, Alcide De Gasperi, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, Berlusconi risponde così ai giornalisti che gli chiedono se siano questi i protagonisti dell'ideale 'Pantheon' di Forza Italia: "E' stata una cavalcata veloce nella storia del nostro passato. Tutto ciò che dobbiamo ricordare per progettare il nostro futuro: questi - ha precisato il leader azzurro - sono i personaggi che ci piacciono". In precedenza, davanti agli oltre due mila militanti azzurri presenti all'auditorium, Berlusconi aveva tessuto l'elogio dell'ex leader socialista, che fu al centro di quelle che definisce "accuse ingiuste contro di lui": "Posso testimoniare - aveva detto l'ex premier - con la moglie Anna e sua figlia, che Craxi è morto povero, non lasciando nessun 'tesoretto' alla sua famiglia. Credeva nella politica come nell'attività più alta e nobile dell'uomo".