Berlusconi: mai pensato alla spallata Prodi in balia della sinistra antitutto

Il leader della Cdl replica a Prodi e aggiunge: "Sono certo che il Capo dello Stato non si presterà a giochi di parte e a manovre di palazzo". E su Veltroni ironizza: "Ieri alla Costituente del Pd c'é stato un punto alto di comicità nel vedere
come qualcuno, che è in politica da 35 anni, si presenti e
venga recepito come la nuova politica". Governo in balia della sinistra antitutto

Milano - "Non ho mai pensato a nessuna spallata, è un termine che non ho mai usato. E' stato usato dalla stampa ma non mi appartiene". Silvio Berlusconi replica così a Romano Prodi che ieri, a proposito della spallata al governo da parte dell'opposizione, aveva affermato: "A forza di parlarne si stanno slogando entrambe le spalle". Poi il leader della Cdl aggiunge: "Sono certo che il Capo dello Stato non si presterà a giochi di parte e a manovre di palazzo".

Il giorno dopo l'investitura di Walter Veltroni a segretario del Pd, Berlusconi interviene a Milano alla Costituente del Partito Liberal-democratico e attacca a tutto campo. "Ieri alla Costituente del Partito Democratico c'é stato un punto alto di comicità nel vedere come qualcuno, che è in politica da 35 anni, si presenti e venga recepito, per esempio dall'Unità, come la nuova politica. E' l'indice della capacità di modificare la realtà da parte della sinistra". Poi ironizza su Veltroni. "Non metterò mai in campo contro Veltroni - ha detto il leader di Forza Italia - la mia maggiore età e la mia migliore saggezza".

"La nostra politica un atto di carità" Il Cavaliere paragona poi la sua politica a quella della Chiesa Cattolica che la considera "un atto di carità". e ricorda che al congresso del Pds di Torino, Veltroni tracciò l'evoluzione del suo partito: da comunisti a socialdemocratici per poi diventare liberali. "Insomma - ha commentato il Cavaliere - un percorso dove loro faranno sempre politica perché la considerano un mestiere a differenza nostra che abbiamo l'idea della politica come un servizio per tutti e la intendiamo come la Chiesa che la considera un atto di carità".

"Sovranità popolare" Secondo Berlusconi "é necessario ricorrere alla sovranità popolare" anche se "qualcuno cerca di impedirlo". "La nostra democrazia - ha spiegato - è in pericolo per il fallimento del governo Prodi e della sua maggioranza. Questa sinistra è strutturalmente inabilitata a governare e per questo bisogna ricorrere alla sovranità popolare".

"Nemmeno 1 euro per l'acquisto di senatori" "Sarebbe un'offesa alla mia intelligenza, al mio passato, al mio presente e al mio futuro. Non ho mai messo sul piatto nemmeno un euro per acquistare un senatore", ha sottolineato ancora. "E' vero che ho avuto colloqui con molti di loro con i quali ho parlato della situazione politica del nostro Paese. A loro ho spiegato che se in futuro sono intenzionati a fare ancora politica nello schieramento in cui si trovano ora difficilmente potrebbero farla".

"Prodi in balia della sinistra antitutto" "Prodi è in balia di questa minoranza estrema , antagonista, anticapitalista, massimalista, antistato, radicale, anti-Stati Uniti, antieuropea. Una sinistra antitutto", affonda il leader azzurro che rimarca come anche la politica estera del governo sia condizionata dai partiti della coalizione che "con orgoglio si dicono ancora comunisti". "Nella prossima campagna elettorale - ha aggiunto - lo diremo a tutti che la sinistra comunista determina tutte le scelte del governo".

"Sarà più difficile governare" "La prossima volta sarà ancora più difficile governare per riparare i danni fatti da questo governo" per questo sono già stati avviati i lavori dell'Officina per preparare il programma per il prossimo governo. Inoltre ha annunciato la nascita dell'Università del Pensiero Liberale: "In Brianza abbiamo già acquisito lo stabile con l'aula magna, le aule, il campus. L'anno prossimo inizierà l'attività di questa università per la formazione dei giovani al pensiero liberale".

"Partito unico sogno da realizzare" Quello a Fini non era un messaggio, il partito unico è il sogno che intendo realizzare", ha voluto sottilineare il Cavaliere, parlando della futuro del centrodestra. "E' un sogno - ha spiegato - che voglio si trasformi in realtà".