Berlusconi mette in campo i "team della libertà" "Dobbiamo prepararci se la situazione precipita"

Il premier ha già messo in moto la macchina
organizzativa del partito: 61mila "team della
libertà" che dovranno presidiare il territorio, illustrare e
spiegare il lavoro del governo, controllare le
operazioni di voto ai seggi. I sondaggi: finiani si fermano al 2,9%

Roma - Il Pdl non può farsi trovare impreparato qualora la situazione politica dovesse precipitare e si dovesse andare al voto anticipato. Per questo, come aveva già annunciato domenica dal palco del Castello Sforzesco, Silvio Berlusconi ha già messo in moto la macchina organizzativa del partito. Obiettivo: 61mila "team della libertà" che dovranno presidiare il territorio, illustrare e spiegare le cose buone realizzate dal governo, controllare le operazioni di voto ai seggi.

La riorganizzazione del partito Questa mattina il premier ha riunito a Palazzo Grazioli i vari responsabili organizzativi del partito: presenti il coordinatore Denis Verdini, Mario Mantovani, che guidò i ’difensori del votò, e Mario Valducci, fondatore dei club della Libertà. A loro, viene spiegato, il presidente del Consiglio ha chiesto un impegno massiccio per la riorganizzazione territoriale del partito, che dovrà arrivare ad avere una presenza capillare. Primo compito, spiegare agli italiani il lavoro svolto dall’esecutivo in questi due anni, i provvedimenti e le riforme varate e illustrare i cinque punti programmatici alla base della seconda parte della legislatura. La riunione di oggi, essenzialmente operativa, è sola la prima di una serie di incontri che Berlusconi e i vertici del partito si apprestano a mettere in agenda.

I sondaggi del premier Il consenso nei confronti del presidente del Consiglio, secondo i report del Cavaliere, si attesta al 57%, la fiducia nel governo è al 42, il Pdl al 30,9 e il Pd al 25. Il Capo del governo ai suoi interlocutori ha spiegato che se si andasse ad elezioni in questo momento a "vincere" sarebbe soprattutto l’astensionismo. Il premier infine assegna poche chances al partito di Fini. "Non supererebbe il 4%", ha sottolineato secondo quanto viene riferito. Basso, a detta di Berlusconi, quindi il gradimento per il soggetto politico del presidente della Camera che riscuoterebbe solo il 2,9% di consensi.