Berlusconi: "Mi fa orrore Di Pietro" Lui: "Ha paura"

Il Cavaliere attacca l'ex pm: &quot;E' è campione di manette. Questo significa che nel Pd la cultura giustizialista non è venuta meno&quot;. L'ex pm: <strong><a href="/a.pic1?ID=244377">&quot;Dice così perché ha paura di perdere&quot;</a></strong>

Roma - "Io ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte" dichiara Silvio Berlusconi sottolineando che il leader dell’Idv è "il campione delle manette". L’alleanza dell’ Italia dei Valori con il Pd "significa che c’è nel Pd una cultura giustizialista che non è venuta meno" aggiunge. "Io ho una lista di nomi di persone che sono state da lui arrestate e alle quali è stata rovinata la vita e che poi sono state riconosciute innocenti, e ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte".

Rifiuti Il primo problema da affrontare è quello dei rifiuti di Napoli, poi la riduzione delle tasse a beneficio delle famiglie, delle imprese e del lavoro. Lo ha detto Berlusconi nel corso di "Radio anch’io". "Il nostro programma non avrà ricette miracolose per rilanciare l’economia, ma partiremo dalla base della vecchia ricetta liberale di sempre: meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro - ha detto il Cavaliere -. Il primo provvedimento sarà quello dell’abolizione completa dell’Ici, il secondo quello di detassare gli straordinari; poi, via via, provvedimenti per una maggiore sicurezza come ad esempio con la reintroduzione del poliziotto e del carabiniere di quartiere, o a sostegno delle famiglie visto che la sinistra ha cassato il bonus bebè. In testa a tutti i problemi però - ha precisato Berlusconi - è quello dell’emergenza rifiuti a Napoli: sto studiando di notte come risolvere questa situazione".

Maggioranza "Sono sicuro che avremo una vasta maggioranza e non dovremo ricorrere ad altre alleanze" è sicuro il Cavaliere. Poco prima, a un radioascoltatore che aveva iniziato la domanda con la premessa "Se dovesse vincere le elezioni...", l’ex premier aveva risposto: "Tolga il se, dato che ahimè avremo la responsabilità di governare". Quanto alle candidature nelle proprie liste, il Cavaliere ha ribadito di volere più giovani. "Mi sto battendo affinché il numero sia il più elevato possibile". Quindi torna sul risultato elettorale: "Dopo il fallimento del governo Prodi, penso che sia inutile fare campagna elettorale e non vedo come gli italiani possano avere ancora fiducia nelle capacità della sinistra. Se però gli italiani dovessero far vincere la sinistra e Veltroni, vorrà dire che se la sono cercata e se lo meritano".

Casini e l'Udc Berlusconi spiega di non aver mai "parlato male" del leader dell’Udc Pierferdinando Casini, nonostante la polemica che divide in queste settimane i due ex alleati. "Io non ho mai parlato male di Casini, e non parlo mai male di nessuno personalmente. Ho fotografato la situazione politica ed elettorale. Hanno possibilità di vincere e di governare, dato che la legge (elettorale) prevede un premio di maggioranza, due forze politiche: una è il Popolo della Libertà, con il 46% attualmente nei sondaggi dei sondaggisti che hanno indovinato i risultati passati, e del 36% - 10 punti in meno - il Partito democratico" ha detto il Cavaliere. "Le altre formazioni politiche hanno soltanto il problema di superare o meno quel 4% per avere deputati alla Camera e l’8%... per avere senatori al Senato". "Credo che sia del tutto chiaro che i voti dati in quella direzione (l’Udc) se sono voti dal centrodestra favoriscono la sinistra, se sono voti presi dalla sinistra favoriscono il centrodestra e il partito della Libertà".

Lombardo in Sicilia "Ho grande fiducia in Raffaele Lombardo, di cui ho voluto sapere tutto il passato di amministratore pubblico e che in questa veste ha raggiunto risultati straordinari". Il Cavaliere ai microfoni di "Radio anch’io" si dice "molto soddisfatto" per l’alleanza "con una forza autonomista" come il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo. Lombardo, prosegue il leader del Pdl "ha detto di voler fare largo ai giovani e credo che con lui potremo veramente dare una svolta alla Sicilia. Noi non siamo alleati con l’Udc - la precisazione -. Noi abbiamo dato il nostro sostegno a Lombardo e al suo movimento ed è Lombardo che avrà il voto dell’ Udc, mentre noi non abbiamo nessuna alleanza con l’Udc, così come non ce l’abbiamo su tutto il territorio nazionale, al contrario della sinistra che, mentre dichiara di aver rotto con la Cosa rossa, poi invece si presenta alleata con la sinistra in tutte le elezioni amministrative".

D'Alema "Pensi lui, che ha 45 anni di politica alle spalle... È un insulto questo? No, è la fotografia di una realtà". Berlusconi replica a Massimo D’Alema, che ieri nel corso di Ballarò lo aveva definito "anziano". "Spero - sottolinea il Cavaliere - che la campagna elettorale dall’altra parte prosegua così come l’hanno iniziata, anche se mi pare di vedere dalle ultime mosse che c’è qualcuno che si è preso la parte del buono e qualcun altro che si è assunto il ruolo del cattivo". Un implicito riferimento, probabilmente, a Walter Veltroni e Massimo D’Alema.

Conflitto d'interessi Poi a chi gli chiede se sarebbe disposto ad un confronto televisivo con i suoi avversari: "Se la par condicio, legge voluta dalla sinistra, e colpevolmente tenuta in piedi in passato da qualche mio alleato, lo permette, perché no?". Quindi il Cavaliere passa al conflitto d’interessi che "non esiste. Il sistema televisivo - ha detto poco prima - credo sia l’ultima delle preoccupazioni che un governo dovrebbe darsi, anche perché il duopolio non esiste più con l’arrivo della tv satellitare".